Il designer Jon Bland e il copywriter Louie Zeegen, entrambi inglesi, hanno deciso di raccogliere in un unico libro la più grande collezione al mondo di piselli illustrati. Da questa idea è nato un libro, un libro del caxxo (letteralmente parlando).

ll libro raccoglie centinaia di falli in tutte le salse, realizzati da semplici sconosciuti come pure da artisti famosi.
 
Cominciamo a disegnarli fin da bambini, anche perché con poche semplici linee e due cerchi su cui far torreggiare un cilindro dalla punta arrotondata è possibile farne uno ben riconoscibile con cui decorare le copertine dei quaderni del compagno di banco, i muri dei bagni pubblici, i vetri sporchi delle auto parcheggiate.

Ma i ragazzini sono in buona compagnia: li disegnavano gli antichi romani, li disegnavano i greci, gli etruschi, gli assiri, i babilonesi, i fenici, persino gli ittiti. Li disegnavano nell’antico egitto (rigorosamente di profilo). Li disegnavano nel lontano e nel vicino oriente, nell’America pre-colombiana e nella fredda Scandinavia. Ma pure i preistorici si davano da fare: il più antico mai ritrovato scolpito però, non disegnato, risale addirittura a 28.000 anni fa.

C’è chi lo fa geometrico e lineare, quasi robotico, e chi invece indugia in dettagli: pieghe, “elmetti”, sistema circolatorio in bella evidenza, qualche pelo per dare idea di calore umano…
Chi fantastica sulle dimensioni e chi lo vede ovunque: nei volti, nei loghi, nei grattacieli, nei cornetti portafortuna.

È da 30.000 anni, dunque, che l’uomo ritrae il fallo, e non esiste praticamente homo sapiens sapiens a non averne abbozzato uno.
Proprio per questo il sito Pecker.World ha deciso di provare a raccogliere la più grande collezione di peni illustrati, chiedendo ad artisti e designer di inviare il proprio (non letteralmente, ovvio).

Bigotti e minori di 18 anni astenersi prego :)

 

Via frizzi frizzi

 

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Monday, 05 December 2016
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