A Stoccolma sono stati avvistati atipici cartelli stradali raffiguranti pedoni che camminano a testa bassa completamente persi nei propri smartphone. A prima vista ci viene spontaneo esclamare WTF? Ma forse è più corretto chiedersi: dove andremo a finire? Domanda più che lecita, visto che la maggior parte delle persone passeggia con lo sguardo fisso sul cellulare, alienandosi dalla realtà e ponendo attenzione solo a ciò che gli propone il monitor, con il rischio di perdersi per le vie della città e mettendo a repentaglio la propria sicurezza.
Il duo creativo Jacob Sempler e Emil Tiismann vuole farci riflettere su questo fenomeno sociale e installa per le vie di Stoccolma cartelli di pericolo i cui pittogrammi rappresentano pedoni assorti nei loro smartphone non curanti dei rischi della strada. Dite la verità, non vi è mai capitato di evitare un ostacolo all'ultimo secondo solo per controllare l'andamento dell'ultimo post su facebook? Ormai ne siamo tutti dipendenti e non possiamo mai farne a meno, neanche per strada. Il duo di pubblicitari con un'idea semplice e ironica ci mostra a che livello sia arrivata la dipendenza da telefoni intelligenti e ci invita a guardarci intorno...specialmente se intorno abbiamo automobili o altri tipi di ostacolo.



Gli smartphone sono sempre più parte integrante della nostra vita, non abbiamo dubbi riguardo la loro utilità ma a volte l'uso diventa abuso, dipendenza e patologia, e cosa più importante: rischiano di metterci in pericolo. Camminare con la testa bassa controllando il proprio cellulare è molto più imprudente di quanto crediamo: la nostra attenzione viene completamente rapita da quei piccoli schermi saturi di pixel e colori ed è facile perdere la connessione con il tempo e con lo spazio. Tutto intorno a noi sembra scomparire ed è facile non accorgersi di un incrocio o dell'arrivo di un auto.
Jacob e Emil non sono psicologi, sono semplici pubblicitari, ma anche loro come tutti noi possiedono uno smartphone e uno di loro ha rischiato di venire investito proprio per la sua scarsa attenzione, che dedicava completamente al cellulare. Una foto, una news o un messaggio possono trasformarsi in tragedia, un pericolo concreto che troppo spesso viene sottovalutato.



Il mondo dell’arte non rimane a guardare: illustratori, street artist e fotografi dedicano opere critiche al fenomeno della dipendenza da smartphone e social media.
Come nei cartelli realizzati Jacob e Emil, nelle fotografie di Antoine Geiger si parla di alienazione dalla realtà. Nella serie Sur-Fake le persone vengono letteralmente risucchiate dagli smartphone e rimangono indifferenti addirittura al cospetto della celebre Gioconda.
Non importa quale sia il mezzo, di fatto c’è che il mondo dell’arte denuncia e critica l’ossessione da smartphone. Forse questo dovrebbe farci riflettere a spegnere anche solo per qualche minuto questi dispositivi che senza accorgercene ci risucchiano e rubano la nostra attenzione mettendoci in pericolo.

Tutte le immagini ©Jacob Sempler

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Monday, 05 December 2016
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