Qualsiasi città o Paese ha un suo monumento caratteristico: si pensi al maestoso Colosseo romano, al muro emozionante di Berlino o alla Statua della Libertà, simbolo di New York e degli Stati Uniti…
Che sia frutto di testimonianze storiche o di pura perizia architettonica, ci sarà sempre un elemento pronto ad incarnare in sè un luogo geografico, ci sarà sempre quel monumento che figurerà in una calamita sul vostro frigorifero, in ricordo di una vacanza passata. Una sorta di sineddoche: Torre Eiffel = Parigi.
Quest’estate mi sono imbattuta in una scultura del tutto fuori dagli schemi, un piccolo monumento irriverente che se la padroneggia per il centro storico di Bruxelles: il Manneken Pis.

Letteralmente “il bambino che fa la pipì”, è una statua bronzea di circa 50 cm, nata per mano dello scultore fiammingo Jerome Duquesnoy. Situato in bella vista, tra rue de l’Étuve e rue du Chêne, il Manneken Pis si concede un momento intimo in presenza di mille turisti e dei flash indiscreti dei loro smartphone: il piccolo bimbo belga da sfogo ai suoi bisogni fisiologici senza alcun imbarazzo.



Una leggenda narra che la statua sia stata pensata in onore di un bambino che spense la miccia di una bomba con la propria pipì, un’altra racconta che nel XII secolo un bambino, figlio di una famiglia nobile, fu colto in flagrante mentre “annaffiava” un albero nel bel mezzo di una battaglia.
Non si sa quale sia la vera natura del Manneken Pis, a me piace pensare che quell’inesauribile flusso d’acqua sia una diretta conseguenza dell’innumerevole quantità di birra che il buon Belgio offre.

Ma la parte più interessante eccola qui: il bimbo più incontinente di Bruxelles possiede un guardaroba vastissimo e che si rinnova ogni anno. Una centenaria tradizione vuole che la statua indossi l’outfit adatto nelle occasioni speciali: ad ogni evento corrisponde il giusto abito, indossato per celebrare una ricorrenza particolare, supportare cause sociali, omaggiare qualche personaggio illustre, rendere onore a mestieri e tradizioni.
Da sottolineare il fatto che nessuna veste impedisce al Manneken Pis di espletare le sue continue esigenze fisiologiche.



Una sorta di squadra speciale è addetta all’immagine della statua che, a seconda dell’evenienza, si maschera da pompiere, da Casanova, da Adolphe Sax o da Conte Dracula.
Omaggia le usanze popolari di diversi Paesi e celebra le ricorrenze indossando ogni volta un abito folkloristico, tipico del luogo in questione.
Per onorare la tradizione latino americana si veste da Diablada della Bolivia; il 4 Luglio diventa un colorato Zio Sam e celebra l’indipendenza americana; ama meditare vestito da monaco tibetano e a volte trasgredisce vestendosi da rockstar o semplicemente da Babbo Natale.

Tutti gli abiti della star in questione, dal primo regalatogli alla fine del 600 dal Principe Ettore di Baviera sino all’ultimo, sono conservati nel Musée e la Ville de Bruxelles, Grand Place.



Oltre al simpatico Manneken pis, Bruxelles ospita anche la Jeanneke Pis, la “bambina che fa pipì”, per l’appunto. Si tratta di un’innocente bimba che replica il gesto del suo predecessore.
Il monumento si trova di fronte al pub più famoso della città, costatazione che avvalora la mia precedente tesi. Per non farsi mancar nulla, la meravigliosa capitale ospita anche Zinneke Pis, la statua di un cane che…insomma potete immaginare da voi!


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Wednesday, 07 December 2016
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