L’insonnia è a tutti gli effetti una delle malattie del nuovo millennio. Chi soffre dei disturbi del sonno è una sorta di martire che vive uno stato di pseudo lucidità con la quale deve fare i conti, quotidianamente.

I rimedi possono essere di varia natura a seconda della gravità del problema; soluzioni arboree come le tisane o camomille, bombardamenti chimici a suon di sonniferi, fare sport fino allo sfinimento, oppure….contare le pecore! Il conteggio delle pecore prima di addormentarsi ha un’origine antica che tramandandosi nelle generazioni ha ottenuto una popolarità globale. Si pensa che questa usanza provenga dall’Inghilterra dove, nel  Medioevo, i contadini inglesi usavano un metodo particolare per fare il conteggio prima di ritirare il gregge verso sera, mentre alcuni sostengono che l’epoca sia più remota fino alle tradizioni della cultura Islamica.

Tornando ai giorni nostri, per tutti coloro che hanno problemi a visualizzare e a contare le docili pecorelle nel dormiveglia, è a disposizione Google Sheep View.

 

 

Il progetto, partito nel 2015 (l’anno della pecora), è stato sviluppato da due intellettuali: Ding Ren e Mike Karabinos, entrambi studiosi e docenti universitari. L’idea nasce dalla “sheep view” durante i frequenti viaggi in treno in Olanda, dove attualmente lavorano.

Google Sheep View ha un concept semplice; usando la tecnologia di Google Street View, gli utenti possono individuare le pecore sparse in tutto il pianeta e postare sul sito la loro collocazione.

Pecore di ogni grandezza e colore, sono immortalate in mezzo alle campagne pronte per essere contate…sogni d’oro!

 

More Info:

http://www.googlesheepview.com

 

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Saturday, 10 December 2016
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