George Orwell nel lontano 1947, con la Fattoria degli Animali lanciava un messaggio ai posteri…i maiali conquisteranno prima la Farm, poi il mondo! Esther The Wonder Pig  non sembra avere una verve guerrafondaia ma sta ottenendo un grande successo mediatico nel Globo, diffondendo dalla sua media company, il verbo Pro-Vegan (anche per spirito di autoconservazione).
I king makers dell’immagine di Esther, sono i suoi “Dads”. I Canadesi Steve Jenkins e Derek Walter, convinti vegani oltreché brillanti pubblicitari salvarono da morte certa un maialino credendolo “Babe”, almeno per dimensioni. Si accorsero ben presto che Esther non apparteneva alla categoria “mini-pig”. L’affetto crebbe con il peso (quasi 250 Kg) così come il progetto di crowdfounding che gli ha portati in pochi mesi a realizzare il loro sogno e quello di Esther; una immensa fattoria dove vivono felici insieme a tanti altri animali. Sempre ispirandosi ad Orwell ma questa volta al “Big Brother” di 1984, ogni giorno è possibile monitorare cosa succede nella vita di Esther e dei suoi amici, in pratica un Pig Reality Show. Il progetto nel suo insieme si chiama"The Esther Effect Farm Animal Sanctuary". L’obiettivo principale è mostrare gli animali come esseri umani e non come cibo. Tra show-cooking vegani, eventi promozionali e vendita di merchandising, è possibile fare visite guidate nella fattoria e conoscere personalmente Esther anche se la sua agenda è fitta di impegni, soprattutto con i giornalisti! Come una vera Diva, Esther dispensa sorrisi e grugniti a favore di camera. Adora dormire nel suo letto pieno di morbidi cuscini ma soprattutto intrattenersi in cucina dove passa grande parte della giornata. Il suo piatto preferito è il cocomero che spesso divora, immersa nella piscina di gomma in giardino.
Il claim di questo Pig Power non poteva che essere, “Peace, Love, Esther”.    
Per saperne di più: http://www.estherthewonderpig.com/  

 

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Monday, 05 December 2016
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