Chi di voi ricorda il programma televisivo Pimp My Ride, trasmesso su MTV?
Il rapper Xzibit, con l'aiuto di sapienti meccanici, recuperava auto in cattivo stato e le rimetteva a nuovo grazie ad un eccessivo numero di accessori ed elaborazioni di sorta: veri e propri acquari, tv lcd giganteschi, jacuzzi, impianti stereo da far invidia ai dj più spinti.

Oltre al lato pimp (nel gergo inglese “pappone”, quasi ad indicare un cafone arricchito e con cattivo gusto), le autovetture venivano elaborate anche dal lato “tuning” con l'aggiunta di elementi alla carrozzeria originale, come minigonne, alettoni posteriori, prese d'aria e oscuramento dei finestrini.

Più o meno la stessa cosa ha deciso di fare il Il fotografo Max Siedentopf, con molta più fantasia e meno conoscenza dei motori.



Armato di pezzi di cartone e scotch, Siedentopf si aggira di notte per la città di Amsterdam a caccia delle sue prede, ovvero autovetture anonime che hanno bisogno, secondo lui, di avere la propria personalità all'interno di una società come quella di oggi dove l'individualità, il farsi notare e il cercare di essere unici ad ogni costo la fanno da padrone.

Ed è così che rielabora semplici macchine di ignari proprietari trasformandole per gioco facendole diventare delle vere e proprie auto sportive.

Chissà cosa hanno pensato la mattina dopo i rispettivi proprietari trovandosi davanti a questo esperimento di street art, che di street in questo caso ha davvero tanto.



Per altre foto e info maxsiedentopf.com.

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Tuesday, 06 December 2016
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