“Gotta catch ‘em all”: quel motto che ci fa sentire tutti più uniti, quasi più dell’inno di Mameli durante la finale dei mondiali.
Ebbene si, si parla di Pokémon Go, il fenomeno più virale dell’anno, il colosso che ha superato gli utenti attivi di Twitter e YouPorn e che fa tremare le gambe anche agli altri titani del web.
Sin dai tempi di Bim Bum Bam, il duo Ash-Pikachu faceva palpitare i cuori di ogni bambino, che alla domanda “cosa vuoi fare da grande?” rispondeva senza esitazioni: l’allenatore di Pokemon!
E che voi siate fan di vecchia data o che siate stati semplicemente travolti dall’impetuoso fenomeno mediatico, non potete negare l’evidente curiosità che vi ha suscitato Pokémon Go.
Sono state mille le notizie che hanno contribuito alla demonizzazione dell’App che, sfruttando l’innovazione tecnologica, permette a chiunque di vivere un’esperienza reale, simile a quella di Ash Ketchum; il web ed il tg riportano storie di persone derubate e rinvenimenti di cadaveri; raccontano di business nati intorno al gioco: c’è chi vende il proprio account pieno di Pokémon e chi, addirittura, si presta a pomeriggi retribuiti di Pokémon sitting (della serie, mentre tu lavori ti catturo Pokemon facendomi pagare fior fior di quattrini!).
Anche i brand più famosi si stanno attivando per cavalcare la cresta dell’onda: Carrefour, ad esempio, attiverà per un’ora al giorno -ogni giorno- dei moduli esca che attireranno i Pokémon e, dunque, i giocatori che saranno invogliati all’acquisto.



Scusate per questa abbondante digressione, il tema mi rende logorroica e confesso di far parte di quei bimbi che veneravano Ash e sognavano Pikachu!
Giuro che sto arrivando al dunque: a settembre uscirà Pokémon Go Plus, ossia un bracciale vibrante che, collegato all’applicazione e indossato dal player, annuncerà la presenza di un mostriciattolo nelle vicinanze.
Nel frattempo, il brand Vixole ha creato, o meglio, ha progettato, Vixole Matrix: il primo paio di scarpe che ti aiuta a completare il tuo Pokedex, segnalando i Pokémon nelle vicinanze…ma come funzionano?
Dotate di ben nove sensori e di un display led nella parte posteriore, se collegate all’App fungono come un vero e proprio navigatore ed indicano a chi le indossa, dove si nasconde l’esemplare più vicino; una vibrazione sul piede destro suggerirà la svolta a destra (e così a sinistra) e sul display posteriore sarà possibile vedere un’anteprima del Pokemon in vista!
Il progetto sarà protagonista di una campagna di crowdfunding su Kickstarter a partire da settembre; alla cifra di 200 euro, le calzature saranno disponibili in tre colori e saranno messe a servizio di chi vorrà concedersi una pausa dal telefono confidando nel nuovo accessorio firmato Vixole.
L’idea, seppur assurda e infinitamente non necessaria, nasce con l’intento di tamponare gli effetti negativi di un'App che ha reso il cellulare un prolungamento del nostro arto e che, data la risposta positiva delle persone, è destinata a crescere.



Per altre info consulta la pagina Facebook di Vixole.

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Friday, 09 December 2016
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