Karl Lagerfeld non si fa mai fotografare senza occhiali da sole e senza i suoi guantini in pelle. Ha fatto del suo nome e delle sue stranezze una firma di stile. Oggi collabora con diverse etichette di moda, incluso Chloé, Fendi e Chanel. Chi e chi conosce bene Karl Lagerfeld è pronto a tutto, sia nella moda che nella vita privata. Kaiser Karl ha un'opinione per tutto e per tutti. I suoi "Karl-ismi" sono infatti delle vere e proprie pillole di genialità e irriverenza, raccolte nel libro Il mondo secondo Karl (dei giornalisti francesi Jean-Christophe Napias e Sandrine Glbenkian con le illustrazioni di Patrick Mauriès per Rizzoli) e in una sezione apposita nel suo sito ufficiale Karl.com, denominata appunto Karlism.

Ecco una selezione delle sue frasi migliori:

Sulla moda. "Sono una persona alla moda, e la moda non riguarda solo gli abiti, ma ogni genere di cambiamento".

Sul lusso. "Il lusso è la libertà di spirito, l’indipendenza, in breve il politicamente scorretto".

Sull'affezionarsi alle cose. "Non mi affeziono per sempre agli oggetti, e neppure alle persone. Agli amici chiedo reciprocità: se l'altro non è all'altezza, è finita; ritengo superfluo perdonare, preferisco dimenticare".

Sul vero lusso. "Il vero lusso? L'intelligenza". (a La Repubblica)

Sul (più grande) lusso. "Il mio più grande lusso è non dovermi giustificare con nessuno".

Sulla noia. "Amo essere sempre creativo. Se non lo fossi mi annoierei e la noia è un crimine".

Sulla fine di un abito. "La moda va consumata subito. Il meglio che possa accadere a un abito è di essere indossato. Non di essere esposto in un museo".

Su Choupette. "Io non potrei mai lavorare, soprattutto leggere, se non fossi completamente solo. Detesto la vita di tipo coniugale e ho un solo grande amore, la mia gattina Choupette: è una presenza meravigliosa, morbida, sfuggente, soprattutto silenziosa".

Sulla moralità della moda. "La moda non è né morale né immorale, però è fatta per tirare su il morale".

Sulle donne. "C'era una stilsta che sosteneva che i suoi abiti venissero scelti solo da donne intelligenti. Naturalmente è fallita".

Sulla ninfomania della moda. "Io sono una specie di ninfomane della moda che non raggiunge mai l’orgasmo".

Sui tatuaggi. "Penso che i tatuaggi siano orribili: è come vivere tutto il tempo con addosso un abito di Pucci".

Su Michelle Obama. "La cosa che preferisco della signora Obama è quando gli è stato chiesto se la sua gonna non era troppo aderente e ha risposto: <Perché non vi piace il mio "big black ass"?> Io vorrei che Obama vincesse solo perché non c'è niente di meglio di lei" (a Metro)".

Sulle stampe floreali. "Le stampe floreali sono per signore di mezza età che hanno problemi di peso".

Sui russi. "Se fossi una donna russa sarei lesbica perché gli uomini sono orrendi". (a Metro)

Sul matrimonio. "I matrimoni sono stati creati quando le persone morivano a 30 anni. Ora la gente si sposa a 30 e deve vivere per altri 60 anni. Forse bisognerebbe basarli su qualcosa in più del sesso. L'idea che uno non guarderà a nient'altro, questo è il problema!" (a Vogue UK).

Sull'indossare il rosa. "Pensate rosa, ma non indossatelo". (Dal libro "Il mondo secondo Kar"l)

Sui reali inglesi. "La famiglia reale inglese? È del tutto inutile ma la monarchia è un'istituzione piacevole, fa bene al turismo". (a Metro)

E su Pippa Middleton. "Non mi piace il viso di Pippa Middleton: dovrebbe far vedere solo il lato B. (a The Sun)

Su Adele. "Adele è la donna del momento: è un po' troppo grassa, ma ha un bel viso e una voce stupenda". (a Metro, 2012)

Su Papa Francesco. "L’altro Papa (Ratzinger, ndr) mi era antipatico, questo mi pare meglio, lo chiamerei il papa dei poveri. Ma io sono completamente agnostico, anche se adoro la religione, e penso che il cattolicesimo sia stato una buona invenzione, soprattutto perché in passato ha portato la cultura negli angoli più lontani e abbandonati del mondo. Mi piace leggerne i testi famosi, per esempio le opere di Bossuet". (a La Repubblica)

Sui massaggi. "Odio i massaggi e non credo nella loro utilità. E odio anche essere toccato…non sono mica John Travolta!" (a The Cut)

 

Via Marie Claire

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Tuesday, 06 December 2016
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