Ha 23 anni ed è una Satanista da circa 10. All'inizio, come tanti che non seguono il mainstream, ha vissuto questo “suo essere” nel silenzio e nel volontario isolamento, afferma che non era pronta ad affrontare il mondo e la società e non credeva che i satanisti fossero così tanti ed attivi. Troppo piccola per usare internet è venuta “alla luce” da circa tre anni, fondando un gruppo Facebook: “Satanisti la nostra Verità”, che raggruppa poco più di 1000 contatti. 

Perchè hai scelto di chiamarti Ahsife Oscura?

Il nome Ahsife non ha origini precise, è semplicemente la "parola" che ho avvertito come un sussurro quando ho iniziato a scrivere il mio primo Grimorio (un libro di magia n.d.r) tanti anni fa, così scelsi di tenerlo; lo sentivo molto mio, come se mi appartenesse da sempre.

"Oscura" è in realtà un nome di accompagno scelto senza particolare motivo: quando mi sono iscritta su Facebook, necessitavo di un "cognome" e questo mi sembrava il più appropriato. Nel tempo "Ahsife" è diventato il simbolo che meglio potesse rappresentarmi, un nome singolare come il mio obbiettivo per il Satanismo: fare la differenza.

Cosa vuol dire per te essere una satanista?

Essere Satanista significa prendere coscienza di ciò che si è. 

 

 

Quanti sono, secondo te, i satanisti in Italia?

Beh dipende! Parliamo dei Satanisti seri o di quelli che giocano a spacciarsi per tali? C'è un'enorme differenza sia a livello intellettuale che numerico. Di Satanisti seri purtroppo ne vedo davvero pochi in giro, mentre di buffoni anche troppi. Resto dell'idea che in Italia ci sia da fare ancora tanto lavoro per "formare" ciò che un vero Satanista dovrebbe essere. Un traguardo ancora troppo lontano ma non impossibile. 

E' il Satanismo a rendere l'uomo libero o è la libertà a rendere l'uomo un Satanista?

Forse entrambe le cose. Il Satanista è colui che scorge la “Scintilla Divina” dentro di sé e decide di votare la sua vita ad alimentarla, dando vita alla Fiamma Nera che arderà per sempre nel suo cuore. Essere Satanista significa lottare per le proprie ambizioni con impegno e costanza; il Satanista è un Guerriero innato.

Essere Satanista vuol dire scoprirsi un Dio e godere della propria divinità.

Dalla solitudine alla scoperta, come nasce un satanista?

Il lungo viaggio solitario devo ammettere essere stato di fondamentale importanza perché ha formato in maniera indissolubile la Satanista che sono oggi. Nonostante ogni Satanista abbia il proprio bagaglio di studio sulle spalle, l'esperienza maturata come Eremita è necessaria: quando nulla è certo, tutto è possibile e non vi è testo al mondo che insegni meglio del proprio Vissuto.

Devo però dire che i libri che ho avuto modo di studiare (e quelli che studierò) sono numericamente incalcolabili; non mi sono posta alcun limite, ho scacciato ogni tipo di pregiudizio cercando di cogliere l'essenza oggettiva di ogni sfumatura del mondo esoterico, scavando anche negli abissi più torbidi e malfamati, riuscendo infine a scoprirne il fascino e l'effettiva utilità. 

Il mondo dell'Occulto è un impero tutto da scoprire ed il Satanismo è il sentiero che porta nella profondità di se stessi.

 

 

Ma sei una che parteggia per il male? 

Come mai potrei essere a favore di qualcosa che non esiste? Buffa parola, il "male", definisce tutto ciò che non si riesce ad accettare ed allo stesso tempo è tutto ciò che più intimamente si desidera. Il male è sempre relativo; bene e male sono due facce della stessa medaglia: l'Uomo. Giusto o sbagliato, bene o male, santa o puttana. L'essere umano è stato sempre affascinato da ciò che viene considerato "sbagliato" perché è ciò che lo fa sentire vivo e libero.

Il Satanismo non è il Culto del male, è il Culto della Libertà e se sentirsi liberi significa essere considerati "Sacerdoti del male" allora sì, siamo quanto di più sbagliato possa esistere. In una società fondata sulla menzogna e la prigionia, l'Uomo Libero apparirà sempre come l'antagonista, il ribelle, il pazzo. Quando tutto ciò che ci circonda affonda le radici nella più primordiale paura, il diverso sarà sempre un ostacolo per chi ne tiene le redini.

In un mondo di luce artificiale, il buio farà sempre paura. 

Odi il Dio Cristiano (Ebraico e Musulmano)? Se si perchè? 

Non odio alcun dio e nessuna religione. La mia rabbia è rivolta a chi le strumentalizza per meri scopi commerciali e politici. Odio chi ha reso la religione motivo di guerre, discriminazioni e violenza psicologica. Ma ancora di più, mi dispiaccio per coloro che non vogliono vedere ciò che davvero è diventata l'umanità: un covo di persone vuote, spietate e cieche; uomini incapaci di ragionare con la propria testa, uomini privi di buon senso e di ambizione. Uomini passivi che si sono arresi all'idea di veder scivolare via la propria vita, sottratta da un'istituzione che non aspetta altro che calpestare e distruggere i loro diritti. 

Non odio gli Dèi, di qualsiasi religione si tratti; odio i fanatici religiosi, perché a rovinare il mondo non è stato un dio, ma gli uomini che l'hanno creato.

A dispetto di ciò che comunemente si pensa di noi Satanisti, personalmente ammiro i credenti che applicano i princìpi dettati dalla loro religione, nella propria vita, almeno sono coerenti!

 

 

Perchè la maggior parte dei satanisti sono fortemente avversi al cristianesimo e meno all'Islam (che invece, e le stragi degli Yazidi che adorano il Dio Pavone, lo dimostrano) è molto più violento contro le altre fedi?

E' ovvio che per Satanisti e Pagani in particolar modo, la religione cattolica è un grande ostacolo sociale: uno dei colossi religiosi mondiali per secoli ha diffamato il nostro Culto spargendo sangue alla prima occasione buona; un po' di rancore nei loro confronti è più che lecito, è innegabile. Ma essere Satanisti non significa odiare Cristo, e chi promuove una campagna anti-cristianesimo resta solo un fanatico "ribelle" che ancora deve imparare che non serve affossare gli altri per salire a galla.

Per quanto riguarda l'Islam, credo sia semplicemente passato "in secondo piano" in quanto la Storia ci ha resi antagonisti di Yaweh e non tanto di Allah - nonostante il "diavolo brutto e cattivo" sia in qualche modo presente in tutte le religioni.

Credo quindi che molti Satanisti odino di più il Cristianesimo per il passato che ci lega; probabilmente se a fare stragi di Streghe fossero stati i Musulmani, oggi ci sarebbe l'Islam nel mirino di tante imprecazioni!

Cosa ti dicono quando riferisci di essere satanista?

Sono una persona abbastanza riservata, non amo sbandierare il mio Culto in ambienti non idonei e in cui non potrebbe essere compreso. Nonostante questo però, diverse volte mi è capitato di "rivelarmi" a persone estranee al panorama satanista ed esoterico. Non sono un'esibizionista, quindi la mia Natura non è particolarmente evidente a livello esteriore: appaio come una persona normale, come tante altre. La reazione delle persone a cui mi sono mostrata è senza dubbio stato un mix di stupore e curiosità. Non ho mai ricevuto trattamenti "razzisti" bensì sono sempre riuscita ad ottenere un dialogo civile, uno scambio di punti di vista. La chiave della "pace" verso persone di altre religioni sta nello spiegare chiaramente cosa siamo e cosa non siamo. Non ho la pretesa di essere compresa, solo rispettata come essere umano. Noi Satanisti non abbiamo bisogno di portare qualcuno "dalla nostra parte", ma esigiamo che i nostri diritti siano rispettati in quanto minoranza religiosa, come da Costituzione.

Solitamente i profani che ho conosciuto si sono rivolti a me con entusiasmo, quasi come bambini davanti a dei gustosi dolci. Non è strano infatti che molti di loro, dopo attente spiegazioni, abbiano iniziato ad interessarsi attivamente alle Scienze Esoteriche. 

Sono dell'idea che l'opinione altrui non si possa sempre cambiare e nemmeno lo pretendo, ma se ci si pone nel modo giusto e senza scadere nell'arroganza, si può quanto meno vivere un po' meglio. 

Cancellare dalla mente di intere generazioni le bugie che sono state dette e ripetute su di noi è un'ardua impresa, ma sono fiduciosa: forse non vivrò abbastanza per vedere crollare tutti i pregiudizi che ci hanno scagliato contro, ma il popolo satanista italiano sta lavorando bene affinché si inizi a fare un po' di luce.

 

 

Ne hai mai parlato con un prete della tua fede? Cosa ti ha risposto?

Tanti anni fa, quando ero proprio all'inizio del mio Percorso, fui trascinata da un prete solo a causa del mio interesse per la Magia. Allora non sapevo spiegarmi il perché di questa viscerale passione per l'occulto e - seppur contro voglia - arrivai fino al sacramento della Cresima, per poi abbandonare definitivamente l'ambiente cattolico. In realtà tutto ciò che dissi a quel prete - ed a tutti gli uomini di Chiesa che hanno cercato di farmi tornare "sulla retta via" - fu semplicemente mostrargli le incoerenze della Bibbia, pretendendo una spiegazione. Naturalmente non ho mai ricevuto risposta.

Sei mai stata discriminata per la tua fede?

Paradossalmente le uniche persone a comportarsi in modo razzista, è la mia famiglia. Sono nata e cresciuta in una famiglia fortemente cattolica e sapere che la loro unica figlia ha rinnegato la fede, è stato un duro colpo. Per tanti anni hanno cercato di sopprimere la mia naturale tendenza esoterica, impiegando qualsiasi mezzo in loro potere. Avendo iniziato molto giovane ad interessarmi all'ambiente, i miei genitori hanno davvero fatto di tutto per ostacolarmi. Crescendo, la loro mania di fermarmi è lentamente scemata lasciando spazio alla più totale arresa. Naturalmente tutt'ora continuano a non accettare chi sono e cosa faccio, nonostante le quotidiane prove che non sono un criminale.

Quali sono i tuoi rituali?

Confesso di non essere una praticante "costante", non sono una di quelle persone che ritualizzano di continuo per qualsiasi motivo: preferisco di gran lunga operare quando davvero la situazione lo richiede. Passerò per presuntuosa forse, ma non credo di aver bisogno di ritualizzare sempre e comunque per ottenere ciò che voglio. 

Naturalmente in quasi dieci anni di esperienze, le mie cerimonie rituali sono state tante e per scopi diversi: inutile fare i finti buonisti, ho praticato molto (se non soprattutto) l'Arte della Magia Nera. La verità è che ho sempre avuto tanti nemici da cui proteggermi e molti di loro hanno potuto assaggiare la mia Magia. 

Molti Satanisti rinnegano l'uso della Magia Nera, promuovendo il nostro culto come un "vivi e lascia vivere". Non mi farà molto onore dirlo, ma sono una di quelle che la Giustizia se la prende da sola. 

In campo di evocazioni invece, rare volte ho chiesto aiuto alle divinità: sono del parere che non sia "educato" scomodare le Entità, a meno che non si tratti di una vera e propria "emergenza". Preferisco sempre che siano loro a dare segnali della propria presenza e che sia compito nostro interpretarli. 

 

 

Aspetta un attimo... hai seccato le palle di qualcuno?

Sì è capitato diverse volte di dover ricorrere a metodi drastici e qualcuno ci è rimasto secco. Sarei un'ipocrita se dicessi che mi dispiace. Portarsi sulla coscienza la vita di qualcuno non è certo un peso facile con cui convivere, ma la regola numero uno della Magia Nera è proprio quella di non pentirsi mai. Se tornassi indietro sicuramente lo rifarei: merito al meritevole.

Accidenti! Mi devo preoccupare?

Se fai il bravo, direi di no.

Cambiamo discorso, ti organizzi da sola nello strutturare il rituale? Insomma è un fai da te?

Avendo un passato prettamente solitario, sono perlopiù orientata verso la ritualistica individuale. Un rituale è qualcosa di talmente intimo e personale che la presenza di altre persone (specie se incompetenti) potrebbe solo vanificare l'intento e compromettere i risultati. Insomma, sono dell'opinione che la ritualistica di gruppo sia spesse volte inefficace. Ovviamente se si struttura un rituale con un gruppo di persone esperte in materia, la situazione cambia e può sicuramente contribuire alla sua buona riuscita.

Anche se ho la propensione all'operare singolarmente, alcune pratiche necessitano più componenti, ma il principio base rimane lo stesso: sapere cosa fare ed essere pronti ad ogni evenienza. La ritualistica - per quanto affascinante possa essere per i neofiti - non è un gioco e servono anni di preparazione prima di poterne davvero mettere in atto uno.

Esistono però rituali a sfondo sessuale, può succedere che la cosa sfugga di mano e si trasformi in un'orgia magica?

Non ho mai partecipato a un'orgia, né nella mia vita privata né tanto meno per scopi rituali. La Magia Sessuale ha una enorme valenza rituale ma essendo forse la forma di Magia più potente mai conosciuta, richiede studi e conoscenze specifiche non indifferenti. Non sono contraria al sesso di gruppo ad uso rituale, ma -ahimè- sono molto scettica su chi ne propone: l'ambiente esoterico è colmo di pervertiti a caccia di povere ragazze ingenue. 

Quanto è importante l'orgasmo nel rituale magico?

Fondamentale oserei dire. L'energia emessa dall'orgasmo è la più alta estensione della nostra Volontà. Avere una volontà ferma e saper dirigere l'energia orgasmica verso un preciso obbiettivo, è alla base della pratica rituale. Il sesso e l'orgasmo in particolare sono l'Arte Magica "primordiale" per eccellenza: non serve altro che il proprio corpo ed una mente ben allenata. L'orgasmo in magia può essere impiegato in tanti modi diversi e rimane sempre il più potente ed efficace metodo operativo.

Quante proposte sessuali ricevi sul tuo profilo FB e di che tipo? (e come le rifiuti)

Come ogni donna che respiri, anch'io ricevo abbondanti avances, perlopiù da sedicenti schiavi in cerca di una "Dea da adorare" in cambio dei più fantasiosi maltrattamenti. Altre volte invece capita di incontrare fantomatici guru e "rinomati" maestri che - vedendomi giovane - mi offrono "strabilianti poteri" attraverso quel che loro chiamano "sesso rituale". Personaggi bizzarri che infestano come larve un ambiente che via via sta sempre più sprofondando nel degrado. Non ci vuole una laurea per scovarli senza troppi sforzi, e rifiutare le loro assai "generose" proposte si risolve con l'indifferenza. Figure di questo tipo sono la feccia che purtroppo siamo tutti costretti ad incrociare almeno una volta nella vita, specie sui social e sono proprio loro ad infangare ancora di più la nostra reputazione. Per fortuna il Satanismo non è un Sentiero adatto a tutti ed i malintenzionati - anche quelli che recitano meglio la parte - prima o poi spariscono abbandonando la scena a mani vuote.

Cosa fai di solito a Natale?

Il Natale per me è un giorno come un altro, forse l'occasione buona per passare una giornata in famiglia fingendo la spensieratezza. Il vero Natale per me è Yule (che cade tra l'altro nel giorno del mio compleanno), una festività pagana che ha mantenuto le sue antiche origini. In verità non sono una che ama particolarmente festeggiare le ricorrenze, ma ho abbastanza maturità da non fare i capricci solo perché altri vogliono festeggiare ricorrenze cristiane. Rispetto il Natale e chi lo festeggia così come rispetto il capodanno cinese: ognuno faccia ciò che vuole. 

 

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Friday, 09 December 2016
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