Uno dei maggiori siti tedeschi per trovare lavoro, jobsintown.de, ha catturato la mia attenzione perché le loro campagne pubblicitarie, che sono ovviamente dei commercial con fini di lucro, in realtà diffondono dei messaggi più profondi, che vanno oltre la mera pubblicità di un prodotto o di un servizio, sembrano piuttosto campagne di sensibilizzazione sulle condizioni lavorative in generale: sfruttamento, bassi salari, poco appagamento personale, ecc. 
Il registro comunicativo scelto da josintown.de non vuole semplicemente spingere le persone a cercare lavoro (che poi è il loro core business) ma vuole spronare le persone ad ambire a qualcosa di meglio, affinché l’attività lavorativa svolta, qualunque essa sia, possa soddisfarli a pieno. Le loro campagne pubblicitarie riassumono il lavoro come dovrebbe essere e non come siamo abituati a vederlo.

Per capire meglio vediamone alcune esempi.

The ass kisser project è una campagna di ambient marketing del 2006 dove un enorme tendone con un grosso sedere stampato all’ingresso funge da banchetto di informazioni. Accanto all'entrata una scritta concisa recita: there are better way to make carrear. Il senso è che ci sono modi migliori per ottenere un lavoro piuttosto che prostrarsi ai piedi di qualcuno. L’immagine è forte e il pay off senza peli sulla lingua, ma sicuramente efficace.
Vorrei vedere voi se entrando in un tendone passando dal "deretano" di qualcuno non vi sentireste spronati a riflettere!

 Il secondo e il terzo esempio sono campagne decisamente più istituzionali ma sempre geniali!

Life is too short for the wrong job  (la vita è troppo breve per il lavoro sbagliato) è una campagna creata e lanciata dall’agenzia Scholz & Friends di Berlino ed è vincitrice di numerosi premi nel settore. I manifesti mostrano le pessime condizioni lavorative delle professioni più disparate: dal chitarrista chiuso dentro al Jukebox, alla povera casalinga rinchiusa dentro la lavatrice.
Queste bellissime immagini puntano a sottolineare che a prescindere dal tipo di mestiere che uno ha scelto, quello che conta sono le condizioni in cui si lavora. E’ chiaro che ci sono professioni più redditizie ed ambite di altre, ma come si dice: non importa quello che fai, ma come lo fai.
La campagna è un’esortazione per tutti a migliorare le proprie condizioni lavorative affinché il lavoro acquisti la dignità che merita. E’ un vero e proprio messaggio di speranza per un futuro migliore.
Capite ora quando dico che non sono semplici pubblicità commerciali per far conoscere un sito? L’approccio e il registro di comunicazione scelti coincidono con quello tipico della comunicazione sociale, in altre parole sono messaggi promossi con l’obiettivo esplicito di educare e/o sensibilizzare il largo pubblico su tematiche di interesse generale.

 Un approccio diverso per lo stesso slogan è stato utilizzato nel video creato da Grabarz & Partner che raffigura un pescatore che ha realizzato la sua vera vocazione al di fuori della sua attuale professione. Guardate il video e fate un bel respiro!

The Fisherman

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Saturday, 10 December 2016
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