Non era ancora nata Clara quando sua mamma Soledad, incalzata dalle minacce dei gruppi armati in Colombia,  è stata costretta a fuggire dal paese per approdare in Venezuela. Sono passati 16 anni da quel giorno in cui Soledad e i tre figli maggiori hanno varcato il confine. Pochi mesi dopo viene alla luce Clara. Una bambina che sin dai primi anni di vita ha una passione: il calcio. Una passione, quella per il calcio, che va di pari passo con il percorso di integrazione nel nuovo paese. Clara cresce e migliora di giorno in giorno nel suo amato sport. Unica ragazza in campo, gioca con la squadra maschile nella sua comunità e partecipa ai campionati locali.

Pian piano Soledad e i suoi figli riescono a superare le difficoltà iniziali e vengono riconosciuti come rifugiati: “dopo essere stati formalmente riconosciuti come rifugiati, ci siamo sentiti più integrati”, dice Clara, che oggi allena bambini e bambine in una scuola locale attraverso il progetto Children of Peace, promosso dal Dipartimento per gli Aiuti Umanitari della Commissione europea (ECHO) e sostenuto dall’UNHCR e dai suoi partner.

Parlando del progetto, Clara afferma: “Si dà ai bambini la possibilità di sviluppare le loro capacità, in modo da incoraggiare la comunità a credere che possono farcela, che possono raggiungere i loro sogni.” Il sogno di Clara? Diventare un giorno una calciatrice di successo e vestire la maglia della nazionale venezuelana. 

Unisciti a noi e firma la petizione #WithRefugees http://www.unhcr.org/refugeeday/it/la-storia-di-clara/

loading...
Monday, 05 December 2016
Back to Top