C'è un fenomeno in crescita che non possiamo più sottovalutare, ovvero quello che spinge sempre più persone a scegliere la bici come mezzo di locomozione. I motivi sono diversi: il traffico di certe città, la tutela dell’ambiente o la semplice voglia di fare attività fisica. In ogni caso il loro numero è in costante crescita, e questi nuovi protagonisti “a due ruote” della carreggiata non possono più essere ignorati; motivo per cui la AA (The Automobile Association) nel Regno Unito ha lanciato “Think Bikes", una campagna nazionale di sensibilizzazione a tutela di ciclisti e motociclisti. L'AA ammette che nel 42% dei casi la causa principale di incidenti stradali che coinvolgono automobilisti e ciclisti è da attribuire al fatto che chi si trova in auto spesso non vede il mezzo a due ruote. Sia perché non aspetta di trovare un ciclista in carreggiata o perché la bici finisce in un punto cieco della sue visuale, gli automobilisti non riuscendo a guardare correttamente nei loro specchietti di sinistra, spesso investono i malcapitati ciclisti. La risposta a questo problema per la AA è quella di distribuire gratuitamente un milione di adesivi come promemoria per i conducenti al fine di fare un “double-check” nei loro specchietti prima di qualsiasi manovra. Gli adesivi raffigurano una bici e un motociclo stilizzati all’interno di un triangolo (tipico segnale di pericolo) e la stessa AA suggerisce che l'adesivo con le bici venga posto sullo specchietto del passeggero e quello con il motociclo sul lato del conducente. La campagna è stata un vero successo, ma più che per gli utili sticker, un particolare merito è da attribuirsi all’esilarante video che accompagna l’intera azione di comunicazione: un ciclista nudo che gira per le strade in sella ad una bicicletta, con lo slogan che recita: Now You See Me.

Questa iniziativa del 2014 si sta estendendo in tutta Europa, Medio Oriente e Africa. La campagna, che incoraggia tutti i driver a fare un doppio controllo nei loro specchietti per tutelare quelli su due ruote ora ha il potenziale per raggiungere milioni di automobilisti attraverso i 111 club della Federazione Internazionale dell'Automobile -FIA.

Video:

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Saturday, 10 December 2016
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