Immaginate di avere davanti la foto di uno sconosciuto e provate a fantasticare sul suo nome, il suo lavoro e la sua storia. Beh, questo è quello che è successo davvero in Brasile per una campagna voluta da una ONG che si occupa di dipendenza da droghe.

Una singola foto ha ispirato 180 storie diverse nel progetto "Tell My Story”, un lavoro corale nato per trovare un modo creativo ed intenso di mostrare alle persone che sono dipendenti da farmaci e droghe che possono cambiare la loro vita e dimostrare loro quante diverse esistenze potrebbero condurre se fossero liberi dalla loro dipendenza. Persone di ogni tipo, bambini, anziani, celebrità e autori anonimi hanno scritto una mini biografia basata sulla stessa immagine. Tutte queste storie sono state raccolte e pubblicate in un libro di 180 pagine, scritto da 180 autori diversi e destinato ad un unico lettore.

I partecipanti hanno ricevuto una foto e un foglio di carta su cui scrivere. Ogni partecipante ha usato la propria immaginazione per scrivere una storia su tutto quello che immaginava sul giovane ritratto nella foto. Qualcuno ha pensato che fosse un supereroe, altri un matematico, un camionista, e anche un attore. Ognuno lo ha chiamato in modo diverso, ma il suo vero nome è Leo, ha 32 anni e fa il commesso, e deve trovare forza per la sua personale battaglia contro la droga.

Secondo la psicologa Ana Laura Parlato, che ha curato il progetto, "Leo avrà 180 storie da leggere per trovare l'ispirazione e riscrivere la propria vita" ed ancora “ciò che è passato non può essere cambiato ma si può scrivere un finale diverso".

Con questo libro Leo potrà vedere le tante diverse possibilità di una vita migliore leggendo quello che gli altri hanno immaginato per lui. Leò avrà 180 storie a cui ispirarsi per andare avanti e diventare quello che desidera.



Advertising Agency: DM9DDB

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Sunday, 11 December 2016
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