Le donne hanno tutte i super poteri: le mamme, le casalinghe, quelle che lavorano e crescono i figli e quelle che fanno carriera sole e contro tutti. Va detto che alcune di queste hanno più poteri delle altre, parlo di quelle che hanno il coraggio di scappare dai loro mariti violenti e denunciarne gli abusi perché ci vogliono determinazione, forza e coraggio a mettere tutto in discussione, specialmente se quel "tutto" è l'amore della propria famiglia.
Il progetto Supersheroes, voluto dall'organizzazione lituana Moterys Kalba, racconta con l'hashtag #supersheroes storie di maltrattamenti e rinascite e invita le donne di tutto il mondo a vivere da supereroine, lottando ogni giorno per i propri diritti.
Cinque donne vestite da supereroine con un potere in comune: il coraggio di scappare con i propri figli, fuggire da un marito violento e da una casa in cui avrebbero dovuto ricevere amore e protezione. Le protagoniste del fotoprogetto non sono semplici modelle ma donne vere che risiedono tutte nel centro di crisi di Vilnius. Il loro obiettivo è quello di essere da modello per le centinaia di donne vittime di violenze e abusi domestici. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, una donna su tre subisce violenza fisica o sessuale nel corso della vita e la maggior parte degli abusi è perpetuata da mariti o compagni. E' importante che le donne siano consapevoli della loro forza, che abbiano il coraggio di abbandonare le relazioni violente prima che sia troppo tardi.

Sentiamo le parole di Edita, Viktorija, Elena, Kristina, Zit:

Edita: "Non si dovrebbe mai accettare l'umiliazione o la violenza. C'è una vita diversa lì fuori, più luminosa, più bella, piena di speranza. Siamo più forti degli uomini. Credo davvero che in ogni nuvola ci sia un rivestimento d'argento e che c'è sempre una soluzione a ogni problema".

Kristina: "Più a lungo si vive in una relazione violenta, più difficile sarà uscirne. Ma non è mai troppo tardi per fuggire, anche se con te hai cinque bambini".

Victorija: "La prima volta che il tuo uomo è violento, parla e racconta tutto alla tua famiglia, ai tuoi amici. Una donna non è un oggetto, non ha bisogno di dipendere dalle opinioni che gli altri hanno di lei. Può dire no agli abusi, può rifiutare di essere una vittima".

Zita: "Ci sono donne che trascorrono tutta la vita imprigionate dentro relazioni violente: incolpano gli altri, si lamentano, piangono sé stesse. Bisogna agire! A volte si può raggiungere la cima solo se si tocca il fondo".

Elena: "Riscoprirai la fiducia quando uscirai da una relazione violenta. Molte donne hanno trovato riparo nel centro di crisi dopo aver subito abusi fisici. Ma esiste anche una violenza psicologica, che a volte è anche peggiore. E' più difficile da affrontare così come le sue invisibili conseguenze".

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Tuesday, 06 December 2016
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