Nel Regno Unito è da un po' che si discute sulla legge Investigatory Powers Bill, che ha lo scopo di fare un upgrade ai poteri di Polizia e altri enti pubblici che monitorano le comunicazioni dei cittadini per combattere la pedofilia e le minacce terroristiche.

Questa legge, soprannominata “Snooper’s Charter”, mette però in pericolo il diritto fondamentale di libertà di ogni cittadino nella propria vita privata, permettendo allo stato l'invasivo diritto ad accedere alle comunicazioni di ogni persona sui propri dispositivi elettronici, consentendo per giunta di poter conservare tutti i dati raccolti per ben un anno!
Se dovesse mai passare, diventerebbe una delle leggi di sorveglianza più estreme ed invadenti mai viste all'interno di un paese democratico, avvicinando la Gran Bretagna a idee e concetti tipiche di paesi come Cina e Russia, calpestando le libertà degli inglesi.
Persino i colossi del web come Facebook e Google non sono disposti a scendere a questo compromesso, pur di salvaguardare la privacy dei propri utenti.

L'organizzazione no-profit Open Rights Group, che lotta per la libera espressione e la privacy su internet ha realizzato un video per sensibilizzare i cittadini sui rischi che si corrono approvando questa legge.
Trattato come uno spontaneo esperimento sociale, il video mostra delle persone che entrano all'interno i un bagno pubblico posizionato in una zona molto trafficata.
Quando ogni protagonista chiude la porta del bagno, le pareti diventano trasparenti, così che dalla strada tutti possano vedere l'interno del bagno.
Una voce robotica avvisa i poveri malcapitati con una frase che recita circa così: “Siamo spiacenti, ma ti dovrai abituare al fatto che la tua vostra privacy possa essere violata”.

Essere messi a nudo, sentirsi violati, sbattere i propri segreti alla mecè di tutti: questo è il messaggio che questa campagna vuole trasmettere. Proprio quello che accadrebbe se passasse lo Snooper’s Charter.

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Monday, 05 December 2016
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