Un vecchio proverbio dice: "se le formiche si mettono d'accordo, possono spostare un elefante".
Il lavoro di squadra, quell'unione che dai tempi dei tempi genera la forza, ci permette in milioni di occasioni di sentirci parte integrante di un team vincente che si batte con motivazione verso un obiettivo condiviso impossibile da raggiungere individualmente.
Ed è questa la dinamica dominante alla base di molte iniziative sociali: coinvolgere le persone affinché partecipino, affinché acquisiscano consapevolezza del potenziale che ha l'unione, senza tralasciare l'importanza indispensabile del singolo.
In Inghilterra questo concetto è stato egregiamente spiegato ed interpretato per sostenere una causa delicata e sempre attuale: quella del bisogno di sangue.
L'agenzia 23red, in collaborazione con il sistema sanitario nazionale inglese ha realizzato una straordinaria campagna outdoor per sensibilizzare le genti sul tema della donazione del sangue.
L'autorità sanitaria NHS Blood and Transplant ha voluto catturare l'attenzione delle masse e in particolar modo dei giovani - che risultano la categoria più restia alla donazione - circa un tema spesso sottovalutato ma di vitale importanza.
Unendo il mondo della tecnologia con quello della sanità, si è assistito ad una campagna ambient mai vista prima: originale, interattiva, coinvolgente.




Ma veniamo al dunque: come è stata attuata questa super iniziativa di guerrilla marketing sanitario/sociale/umano?
Durante il festival creativo Ocean Outdoor a Birmingham prima, lungo Eat Street a Londra poi, sono stati installati dei maxi schermi attorno ai quali si è radunata una folla di curiosi; i membri dell'NHS hanno distribuito a tutti i presenti uno smartphone dotato di una App specifica in grado di simulare un reale prelievo del sangue tramite la scansione di un particolare cerotto apposto sul braccio del donatore virtuale in questione.
Mentre sullo schermo del telefono l'ago immaginario continuava a prelevare, sui maxi schermi una grande sacca di sangue si riempiva piano piano grazie al contributo di tutti i donatori ed il volto di colui che aveva le vene collegate proprio a quella sacca diventava pian piano più sereno, più colorito, più sano.



"You've just seen the power of a blood donation" (avete appena osservato il potere della donazione): lo slogan della campagna che, grazie alla realtà virtuale, ha permesso a moltissimi donatori virtuali di sentirsi virtualmente importanti.
Una campagna che ha trasformato gli attori di questo "gioco tecnologico" in attivisti, che ha contributo a creare percezione, coinvolgimento e che, tramite un'iniziativa totalmente non convenzionale, ha creato un awareness senza pari.

Friday, 20 October 2017
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