Il web e il mondo dei social network danno la possibilità a chiunque di esprimere il proprio parere su qualunque argomento.

Spesso però le persone ne fanno un uso incauto o smodato, facendo funzionare le dita della tastiera prima ancora che si sia messo in moto il cervello.
Queste piattaforme hanno dato modo, e quindi voce, anche a persone razziste, che possono lanciare i loro messaggi d’odio rimanendo tranquillamente seduti dietro lo schermo di un pc: xenofobia, islamofobia, discorsi antisemiti e razzisti sono purtroppo all'ordine del giorno.

Un insulto lasciato sotto un articolo online o sotto un post su Facebook, o ancora tramite un tweet viene amplificato e moltiplicato online, allargando a dismisura la propria portata.

In Brasile, dove questo problema è molto sentito, un gruppo di attivisti per il sociale che prende nome di CRIOLA ha deciso di combattere il razzismo che imperversa online con una campagna molto forte ed originale, dal nome “Virtual racism, real consequences" ovvero "Il razzismo virtuale ha conseguenze reali".
Il gruppo ha stampato delle giganti affissioni con i post o i commenti incriminati scritti su Facebook e Twitter, per poi affiggerli nelle vicinanze della casa dei suoi stessi autori, oscurando ovviamente foto e nomi dei colpevoli.



L'intento di queste azioni è far capire l’effetto che un semplice messaggio online può avere nella realtà di tutti i giorni, facendo riflettere le persone sul pensare bene a certe stupide frasi prima di scriverle.

Il sito del progetto mostra le affissioni realizzate, accostando alle foto anche la geolocalizzazione che indica la zona della città dove si trova.

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Tuesday, 06 December 2016
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