Quando una bella ragazza si siede davanti ad un pc e una telecamera la inquadra, molto probabilmente starà per registrare un tutorial o un video da dare in pasto ai social network, ed il più delle volte il risultato sarà ironico, sexy o imbarazzante. Questa volta invece non vi aspettate nulla di divertente alla fine del video, ma se vi va condividetelo!
L'inquadratura è quella tipica dei vlog o delle chat, frontale e stretta: ma attenzione, perchè non è un video messaggio, e la ragazza in questione non dirà nulla...

Quello qui sotto è un TV commercial voluto da The Bully Zero Australia Foundation per sottolineare il pericolo del bullismo on-line.

Lo spot è stato realizzato per aumentare la consapevolezza sul cyber-bullismo. Nonostante questo fenomeno non abbia un impatto fisico immediato come il bullismo off line, i danni psicologici sono gli stessi. Allo stesso modo questo video non dice nulla e non affronta in modo diretto e immediato la tematica, ma è comunque efficace, colpisce, come colpisce il bullismo fatto "solo di parole" on line. Come dice il titolo del video: il cyberbullismo fa ugualmente male.

Questo preoccupante fenomeno è purtroppo in continua crescita, e può essere altrettanto dannoso (forse ancor più) delle azioni che noi tutti conosciamo del bullismo più tradizionale, quello da "parco giochi". La natura del tessuto sociale è cambiata, e con l'espansione dei social network menzogne e persecuzioni possono diffondersi a macchia d'olio in maniera sconsiderata e senza confini territoriali all'interno di una comunità scolastica e fuori dalla realtà urbana di appartenenza, spesso provocando disagio, isolamento e anche, tragicamente, autolesionismo e suicidio.

I ragazzi che sono stati cyberbullati hanno le stesse probabilità di marinare la scuola o contemplare il suicidio dei bambini che sono stati vittime di bullismo di persona.

Il cyberbullismo non è qualcosa da prendere alla leggera perché, al contrario di quel che sembra, non "solo" parole sopra un monitor: la violenza non è davvero così lontana e non è realmente rinchiusa dentro uno schermo.

 

Client: Bully Zero Australia Foundation
Agency: Magnum Opus Advertising
Creative Director: Pat Langton
Director: Pat Langton
Production: Visualkin.com

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Thursday, 08 December 2016
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