"Finchè morte non ci separi", la celebre frase usata nella celebrazione dei matrimoni, diventa una campagna di comunicazione sociale, voluta da APAV, a difesa delle donne.

Mi piace l'idea che abbiano utilizzato la più celebre e romantica frase da matrimonio per denunciare gli episodi di violenza domestica, che di contro, di romantico non hanno proprio nulla. La frase Till Death Do Us Part o 'Til Death Do Us Part (finché morte non ci separi in italiano) utilizzata in molte lingue e in molte culture ha per tutte lo stesso significato: con questa frase si prende un impegno per la vita verso il proprio partner. L'impegno è quello di prendersi cura l'uno dell'altra e rimanere insieme nelle difficoltà fino alla morte. Questa campagna mostra come un amore violento possa mettere a rischio la vita del proprio partner.

 

La pubblicità si regge su un brillante paragone: una donna in abito da sposa che recita la frase più solenne e conosciuta nella celebrazione dei matrimoni in contrasto agli evidenti segni di violenza che porta in viso.
Sposarsi e giurare fedeltà non significa tacere davanti ad una violenza, sposarsi e giurare amore eterno non vuol dire dover subire in eterno. Di eterno nel matrimonio dovrebbe esserci solo l'amore.  


APAV è l'associazione portoghese per il sostegno alle vittime ed è un'organizzazione benefica riconosciuta dalla legge con l'obiettivo di informare, proteggere e sostenere tutti coloro che sono stati vittima di diversi reati.

APAV si impegna a dare sostegno alle vittime della criminalità, in particolare alle persone con meno risorse economiche e con meno istruzione. Il loro scopo è aiutare i bambini e i più giovani ad avere un futuro e tutelare le donne vittime di stalking o di violenze domestiche.
Per raggiungere questo obiettivo i volontari offrono assistenza morale, sociale, legale, psicologica ed economica.

Per maggiori info visitate il loro sito

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Sunday, 11 December 2016
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