In questi giorni abbiamo assistito ad una “London Calling” davvero autorevole: il principe William, la moglie Kate Middleton insieme al  fratello Harry e la super diva Lady Gaga si sono uniti nella lotta alla depressione.

Un'insolita video-chat su FaceTime tra Lady Gaga e il principe William diventa parte della campagna Heads Together promossa a sostegno di chi soffre di disturbi mentali. Dopo la pubblicazione dell'intervista del principe Harry al Telegraph, a cui ha confessato di essere stato in terapia per superare la morte della madre, il tema della depressione e delle malattie mentali entra in agenda e diventa una “faccenda” regale e quindi degna di nota.

Come se questo non bastasse, Netflix rincara la dose lanciando la serie tv Tredici basata sul romanzo 13 dello scrittore Jay Asher. Nella serie, dopo il suicidio della liceale Hannah Baker, un suo compagno di classe trova sette cassette registrate da Hannah in cui la ragazza spiega i tredici motivi che l'hanno spinta ad uccidersi.
Basta un click ed improvvisamente i topic del momento sono #depressione, #malattiementali e  #suicidio. Dunque questo è quello che “passano” oggi tutti i media, dai telegiornali ai quotidiani, YouTube compreso.

 


Clamore e mode a parte, il suicidio è da tempo il più grande assassino dei giovani sotto i 35 anni, ma nessuno ne ha mai parlato fin ora. La campagna ADV che vi vogliamo presentare oggi ha evidenziato quanto le avvisaglie di questo problema siano presenti sui social media. Brave Face è una campagna visual declinata in tre toccanti versioni: Suicidal Status, Dying for Help, 2.000 Friends . Attraverso falsi post su Facebook, Brave Face dimostra che essere molto seguiti non vuol dire avere amici con cui parlare, mostrare facce sorridenti non significa essere felici ed infine mostrare sicurezza non significa non aver bisogno di aiuto.

Qui possiamo vedere come queste persone vulnerabili tentano di mostrare un volto coraggioso nascondendo i loro veri sentimenti.

 

Wednesday, 13 December 2017
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