Quando si parla di creatività è facile storcere il naso. Sembra sempre più spesso che il mondo utilizzi questo attributo in termini autoreferenziali e poco chiari: molti si definiscono tali senza apparenti ragioni tangibili, altri ignorano i confini e il campo d’azione di questo aggettivo così imponente ma azzardato. Si può essere creativi a lavoro, in cucina, lo si può essere nell’arte, nella musica o semplicemente adottando un comportamento rivoluzionario nei confronti di schemi tradizionali. Beh, secondo il mio modesto parere la creatività è un atteggiamento, è la capacità di utilizzare un senso in più – quello della fantasia - per creare qualsiasi cosa, sia essa elementare o complessa, in grado di stupire e far esclamare a chiunque “geniale”!
La creatività è Thomas Meyer, fotografo tedesco che con la sua collezione Provisorium ha dato vita ad un concentrato di astuzia, stile e immaginazione. Partendo dall’utilizzo di oggetti di uso comune quali: fazzoletti, bottiglie di plastica, stoviglie, grucce e molto altro ancora, ne ha reinventato il modo di utilizzo trasformandoli in ciò che non sono, il tutto a servizio dell’arte.





Li seleziona, li assembla secondo una logica dissonante ma perfettamente funzionale, e li colloca in uno scenario che diventerà il background dei suoi scatti. Così una pinna risalente alle vacanze degli anni '90 si improvvisa un fermaporte; un cerotto diventa il pronto sostituto di una stecca di occhiali rotta; una bottiglia di birra si trasforma nel pezzo di ricambio di un vecchio aspirapolvere.





Il concetto è semplicissimo: riuscire a proiettare un oggetto in un contesto differente rispetto a quello tradizionale d’utilizzo. Ciò è possibile solo grazie ad uno spirito visionario senza pari, una propensione intuitiva singolare ed una capacità d’improvvisazione eccellente.
Questi gli ingredienti che hanno dato vita a Provisorium, un progetto che stupisce e conquista grazie alla sua semplicità. Le immagini dagli scenari familiari ed i toni naturali ci portano quasi a credere che anche noi saremmo stati in grado di pensare a tutto…ma diciamoci la verità, chi avrebbe mai pensato di trasformare una stampella in un porta fiori o un pacchetto di fazzoletti in una cover per il telefono? Nessuno, solo Thomas Meyer.






Se vi è piaciuta questa serie di scatti, sul sito del fotografo potete trovare molti altri progetti originali.

Wednesday, 26 July 2017
Back to Top