Grande mostra dedicata a Steve McCurry, al Macro, dal 3 dicembre al 29 aprile 2012. Saranno esposte oltre 200 fotografie, scattate nel corso degli oltre 30 anni della sua straordinaria carriera di fotografo e di reporter, tratte in parte dal suo vasto archivio e in parte provenienti da campagne fotografiche recenti, molte delle quali inedite. Sarà esposta anche una selezione di fotografie dedicate all’Italia, un omaggio nell’anno in cui si festeggia il suo 150° anniversario, frutto dei ripetuti soggiorni effettuati nel corso dell’ultimo anno in varie città e regioni, dal Veneto alla Sicilia, appositamente per questo evento.

Steve McCurry (Philadelphia, 24 febbraio 1950) è un fotoreporter e fotografo statunitense, conosciuto soprattutto per la fotografia La ragazza afgana, pubblicato come copertina del National Geographic Magazine di giugno 1985, divenuta la più nota uscita della rivista. Dopo aver lavorato anche come cuoco, McCurry ha studiato fotografia alla Pennsylvania State University. Ha lavorato per due anni in un giornale, e poi come freelance in India.

Da allora ha scattato fotografie dei conflitti in molti luoghi del mondo, tra cui Jugoslavia, Beirut, Cambogia, Filippine, Guerra del Golfo e Afghanistan, e sul National Geographic Magazine sono stati pubblicati i suoi reportage sulla Birmania, lo Yemen, il Tibet e sui templi di Angkor Wat.

Le foto di McCurry hanno raggiunto la notorietà nel 1984, quando ha ritratto Sharbat Gula, rifugiata in un campo profughi di Peshawar (Pakistan). L’immagine, nota come La ragazza afgana, è stata scelta come copertina del numero di giugno 1985 della rivista National Geographic Magazine, diventando in breve un’icona, cosa di cui McCurry si sente onorato.

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Friday, 09 December 2016
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