I suoi lavori sembrano dipinti antichi ma sono in realtà fotografie.
Romina Ressia nasce in argentina nel 1981, viene da una piccola cittadina vicino Buenos Aires e si appassiona alla fotografia fin da bambina, ma solo a 28 anni decide di dedicarsi completamente all'arte.
Le sue fonti di ispirazione sono i grandi maestri dell'arte come Da Vinci, Rembrandt, Velazquez e questo si vede dallo stile pittorico dei suo scatti ma ovviamente si sentono anche le influenze di artisti contemporanei come Cindy Sherman, Martin Parr, Maurizio Cattelan eMarina Abramovič.



Quello che Romina vuole investigare con la sua arte è semplice quanto brillante: How would have been?
Chissà cosa ne sarebbe stato del Rinascimento se le dame avessero bevuto Coca-Cola…?
Per dare risposta a questa domanda nascono una serie di scatti con delle  improbabili dame rinascimentali che masticano il chewing gum, portano l'apparecchio ai denti, giocano con una racchetta da tennis o mangiano dello zucchero filato. La luce, le pose, gli abiti e le acconciature sono rigorosissime, in pieno stile cinquecentesco, ma alcuni dettagli spiazzano l'osservatore e lo riportano immediatamente ai giorni nostri.

Il suo è un tentativo ben riuscito di conferire un'aria fresca allo stile classico.
Dare una volto nuovo alle cose e all'arte è una prerogativa del lavoro di Romina, come ad esempio nella serie dal titolo Renaissance Cubism, dove Romina mixa ritratti rinascimentali a solidi geometrici e forme astratte.



Nella serie di foto "NOT ABOUT DEATH" anche i supereroi passano al vaglio della sua interpretazione, rivisitati in versione “vecchietti della porta accanto”. Nella serie "UNIFORMS" sono le cameriere, le cheerleaders e le crocerossine ad essere messe sotto analisi.

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Wednesday, 22 November 2017
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