Siamo a Nicchitsu, cittadina a circa tre ore da Tokyo. Una volta le strade di questo piccolo centro erano gremite di persone, i locali e i servizi attivi e funzionanti, le insegne erano illuminate e dalle case uscivano profumi di pietanze orientali.Oggi per le vie di Nicchitsu si respira un’aria immobile, il tempo sembra essersi fermato, il silenzio regna sovrano e gli unici ad abitare la cittadina sono i ricordi di chi la viveva, rimasti incastrati tra le mura domestiche e gli effetti personali, abbandonati negli appartamenti come se la popolazione fosse svanita di punto in bianco.
La città di Nicchitsu nacque per ospitare le famiglie degli operai che lavoravano nella vicina miniera. Una volta termite le estrazioni, l’omonima compagnia Nicchitsu Corporation abbandonò la cittadina e nel 1978 portò via con sé i 3000 residenti tra dipendenti e famiglie.
Ne rimase una città fantasma, ricca di fascino e di frammenti di vite ormai assenti.
Riccardo Parenti, art director e fotografo italiano residente a Tokyo viene a conoscenza di questo misterioso luogo e spinto dalla passione per le rovine, decide di recarsi nella cittadina e dedicargli una serie fotografica intitolata ‘Camere con vista’.

Guardando gli scatti di Riccardo abbiamo l’impressione che il tempo si sia fermato al giorno in cui la città fu abbandonata: i letti sfatti, i tavoli ancora apparecchiati, le fotografie appese ai muri; è come se l’anima di chi le viveva fosse rimasta all’interno delle camere che oggi ci offrono una visione profonda che passa per i luoghi ma ci parla di persone.



Riccardo Parenti entra negli edifici  abbandonati e nelle vite di chi le abitava con rispetto ed umiltà ma sempre con le sue fidate Mamiya 7 e Kodak Ektar 100, macchina fotografica e pellicola con cui scatta da anni; di questi luoghi apprezza le atmosfere di un Giappone rimasto sospeso tra passato e silenzio, ben lontano dalla futuristica e caotica Tokyo, in cui il designer/fotografo attualmente risiede.


Quella di Riccardo è una storia di ambizione, avventura e successo. Riccardo muove i suoi primi passi tra le vie di Roma e Colleferro dove è nato e cresciuto. A soli sei anni scopre l’amore per la fotografia grazie al padre, con cui Riccardo realizza i primi scatti. Negli anni successivi coltiva questa sua grande passione e la abbina alla professione di art Director presso note agenzie di comunicazione. Dopo questa esperienza professionale Riccardo sente l’esigenza di spingersi più lontano e prendendo alla lettera questo bisogno, si trasferisce a Tokyo per studiare la lingua e cambiare la sua vita. L’incontro con la città del Sol Levante si rivela amore a prima vista e ancora oggi Riccardo vive e lavora nella capitale Giapponese.

Per ulteriori immagini, informazioni e per rimanere aggiornati sui progetti di Riccardo Parenti vi segnaliamo il suo sito web

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Friday, 09 December 2016
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