Nessuno meglio di lui, il fotografo tedesco Andreas Gursky, ha ritratto l'opulenza dei moderni superstore.
Figlio d'arte, a 25 anni Gursky abbandona il bianco e nero e si dedica al grande formato convertendosi definitivamente alla fotografia a colori, spesso immortalando soggetti di grandi dimensioni come gli edifici, i luoghi ordinatamente affollati come i supermercati (99 Cent II Diptychon, 2001), le sale di contrattazione finanziaria (Chicago Board of Trade II, 1999 e Tokyo Stock Exchange, 1990), i concerti (May Day IV, 2000).

Nel dettaglio, 99 Cent II Diptychon è un'opera di Andreas Gursky pubblicata nel 2001 che ritrae gli scaffali di un supermercato. La foto è un dittico di dimensioni 207 x 337 cm stampata e montata su plexiglass, e rappresenta gli interni di due supermercati con file di scaffali piene di merci. Ne esistono solamente sei copie, e per questo motivo è considerata una delle opere più costose nel mercato dell'arte contemporanea.

Il titolo dell'opera 99 Cent II Diptychon probabilmente deriva da 99 cent come le offerte dei supermercati e 1999 come l'anno in cui è stata scattata. Inseguito al primo scatto l'opera è stata modificata digitalmente: la prospettiva è stata ridotta ed è stato aggiunto anche il riflesso della merce sul soffitto.

Un intervento digitale  spesso drastico nelle opere di Gursky è frequente, i suoi lavori sono la combinazione di più scatti per la stessa foto. Il numero di scatti può variare da due a qualche decina. L'artista scompone prima il tutto come si trattasse di un mosaico per ricomporre in seguito le singole parti in una nuova immagine, che rendano al meglio la sua "visione dell'immagine".
Con questa tecnica, l'occhio di Gursky vuole raggiungere ogni più piccolo dettaglio, ma non è disposto a rinunciare alla visione d'insieme. Ecco spiegata l'esigenza del multi-scatto e delle vedute dall'alto che gli danno la possibilità di semplificare inizialmente l'immagine, di renderla più piatta del normale e mostrarne le capacità narrative solo in seguito alla rielaborazione grafica.

Gursky è sempre alla ricerca di un equilibrio tra una dimensione geometrica e narrativa, e riesce a documentare come pochi le manifestazioni rituali della nostra epoca. 

Paris, Montparnasse, 1993


Chicago Board of Trade II (1999)

 

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Thursday, 08 December 2016
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