L'antropologo francese Marc Augé, nel 1992 coniava il termine “non luogo”. Questa espressione, entrata prepotentemente nel linguaggio comune, definisce un luogo fisico con delle caratteristiche ben precise (luoghi di aggregazione ed intrattenimento come ad esempio centri commerciali, oppure di trasporto come aeroporti ecc.) e il rapporto che viene a crearsi in questi spazi tra gl’individui. Grandi strutture/luoghi dove transitano e s’incrociano moltissime persone senza entrare veramente in relazione tra loro. 

Il fotografo Francesco Margaroli, nella serie Nowhere, affronta il concetto del “non luogo” eliminando la figura umana; un progetto che intende esplorare la presenza/assenza. Gli scatti, rappresentano luoghi urbani familiari alla vista come i parchi gioco itineranti, che siamo abituati a vedere solitamente di notte, pieni di persone e di musiche cantilena assordanti. I set di Nowhere invece, sembrano abbandonati da una vita recente, non hanno tempo né una collocazione geografica specifica. Atmosfere aride che provocano una sensazione di straniamento e inquietudine.

All images @Francesco Margaroli

 

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Thursday, 08 December 2016
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