I fiori sono da sempre sinonimo di primavera: è il risveglio della natura che dal torpore dell'inverno ci riporta pian piano verso le belle giornate che verranno.
Sembra un paradosso, eppure il fotografo Americano Mo Devlin ha deciso di reinterpretare la natura a suo modo, fotografando diverse tipologie di fiori come se fossero appena usciti dal freezer.




L’idea, come spesso accade, è nata per caso… Mo Devlin ha rotto un vaso contenente alcune rose e ha messo un bocciolo in freezer dentro una ciotola l’acqua: dopo qualche ora si è trovato di fronte un bellissimo fiore surgelato che non è sfuggito al suo occhio attento da fotografo.


Per ricreare l'effetto perfetto, il fotografo ha fatto molte prove, poiché la normale acqua del rubinetto, una volta ghiacciata, diventava opaca non mettendo il luce abbastanza dettagli del fiore.
Alla fine, i risultati migliori sono arrivati con l’acqua distillata che è priva di impurità.
Durante il processo di congelamento, l’acqua fa emergere le bolle di ossigeno dai petali facendo cambiare ad essi sia l'aspetto che il colore, assumendo l'aspetto di vere sculture che ricordano il fascino delle stalattiti.
Catturando rose, narcisi e margherite durante il loro ultimo "respiro" di vita, il fotografo coglie un volto totalmente differente di queste bellezze naturali.


L'effetto vellutato dei petali diventa un ricordo lontano, lasciando il posto ad un senso innaturale di crespo e ispido; le linee morbide e totalmente curve vengono sostituite da angoli acuti e linee rette e dure, sparite completamente le linee curve, sostituite da angoli acuti e linee rette: tutto diventa il contrario di tutto, eppure gli scatti risultano magici e poetici ma allo stesso tempo scarni.

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Thursday, 08 December 2016
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