È difficile introdurre questo artista, un po’ perché sul web non si trovano molte informazioni sulla vita privata, un po’ perché la sua arte descrive da sé tutto ciò che dobbiamo sapere di lui.
Marius Sperlich è un ragazzo tedesco nato a Reinbek; frequenta l’istituto di design ad Amburgo e si sposta a vivere a Berlino dove intraprende una brillante carriera da fotografo.
Già all’età di nove anni inizia ad avvicinarsi al mondo dei video e delle riprese per poi capire la sua vera strada, la fotografia.
L’approccio di Marius verso questa passione è delicato e profondo: crede nell’autenticità di uno scatto, nell’importanza del momento esatto in cui avviene; sostiene che solo il vero o il genuino riesca a comunicare empaticamente con le persone, sempre più immuni ai molteplici input che arrivano dall’esterno.
Per questo per le sue foto sceglie soggetti, situazioni e inquadrature che siano in grado di comunicare in modo diretto a qualunque osservatore, suscitando emozioni forti, positive o negative che siano.
Nella sua serie MACRO LIPS, l’artista colleziona close up di bocche affascinanti.




Labbra carnose, denti bianchi, pelle candida e piena di lentiggini sono gli ingredienti base che, in ogni scatto, interagiscono con oggetti differenti.
Le lips dell’artista giocano con elementi strani ed emblematici: sulla lingua delle affascinanti modelle vediamo pezzi di vetro, pistole, glitter, cactus, perle e persino omini in miniatura, a volte bagnanti e altre muratori.
Gli scatti di Marius viaggiano lungo la linea di confine tra erotismo e disturbo: utilizza la sensualità del corpo femminile per comunicare la propria visione dell’arte e delle emozioni. Le espressioni accattivanti e le forme morbide e sinuose contribuiscono a creare un alone di trasgressione che caratterizza tutta la collezione, provocando costantemente l’osservatore e la sua immaginazione.
“Voglio catturare donne forti con immagini forti”, questo l’obiettivo di Marius per le sue foto dai colori accesi, dalla saturazione alle stelle e dallo stile pop.
Ai ritratti a mezzo busto o a figura intera, l’artista preferisce close up sul viso, “l’unico posto dove ogni persona esterna le emozioni allo stesso modo”.
I close up, secondo Marius, conferiscono una sorta di anonimato alla foto, un mistero che non svela nulla se non dettagli. Ed è proprio grazie a questi dettagli che la gente riesce ad adottare un punto di vista introspettivo, emozionandosi con l’arte.




Dai un occhio al sito del fotografo.


Urban Contest Magazine: Arts, Culture, Lifestyle & News

Monday, 10 December 2018
Back to Top