Non troppo tempo fa, l'Ucraina e Kiev in particolare, sono stati territori di scontri violenti e di grandi proteste. E le cronache mondiali hanno dispensato immagini durissime di rivolte e scontri in piazza. La Kiev che si conosce cercando per immagini su Google può essere uno spettacolo molto forte: vicino alle immagini “patinate” della città si affiancano, nella stessa pagina, poliziotti, rappresaglie, fuoco e violenze. C'è una realtà Ucraina diversa, bellissima ed incredibile, ma che sembra ancora più sorprendente se affiancata alle immagini cruente di cronaca, quella delle fotografie di Oleg Oprisco, un fotografo ucraino molto talentuoso che vive e lavora a Kiev e che crea foto surreali, eleganti e poetiche.

L'artista stesso racconta (fonte BoredPanda) "Ognuna delle mie foto è una scena di vita reale. Per me la realtà è la fonte ideale di ispirazione perché c'è così tanta bellezza in essa”.
Sia le foto di cronaca che le foto di Oleg vengono dallo stesso posto e raccontano in modo così diverso la stessa realtà: l'ucraina di oggi. Da parte vengono messi in campo violenza e forza e dall'altra poetica, delicatezza e femminilità. E' impressionante come la stessa realtà possa essere raccontata con immagini tanto diverse: guerriglia e scontri da una lato e “armonia”, almeno dei sensi, nelle foto di Oleg Oprisco, fatte di fiori, campi verdi, specchi d'acqua e donne eleganti e leggiadre.
Da una parte la verità di cronaca che mostra un uomo che tiene tra le mani un manganello e dall'altra una donna che “impugna” un pennello per disegnare un prato. Da una parte un fuoco che brucia per passione dall'altra un fuoco che arde per ferire.

 

Le fotografie di Oleg Oprisco sono visioni poetiche che indagano dentro l’animo umano, raccontano i sentimenti contrastanti che vivono dentro di noi: le speranze, le paure, le ispirazioni.
Oleg scatta esclusivamente con una macchina fotografica analogica, le sue foto ritraggono donne eleganti inserite in contesti onirici e fiabeschi.
Il fatto che Oleg non utilizzi nessuna manipolazione digitale rende i suoi lavori ancora più interessanti perché significa che quei set sono stati allestiti davvero e quello che le sue foto raccontano è accaduto davvero se pur per pochissimo tempo.

 

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Thursday, 08 December 2016
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