“È più preziosa, per il genere umano, la scoperta di una nuova pietanza piuttosto che la scoperta di una nuova stella” affermava Anthelme Brillat-Savarin, politico e gastronomo francese noto, tra le altre cose, per i dolci aforismi che negli anni dedicò al cibo.
Il verbo mangiare, nel tempo, si è caricato di molteplici valori e significati: da un’accezione prettamente funzionale che è quella della nutrizione alimentare, è diventato, per molti, un rito che si colloca sempre di più sul piano estetico e sociale, diventando forma d’arte e status symbol.
Fonte d’ispirazione per pittori, poeti, fotografi e cuochi, il cibo rappresenta una sorta di musa profumata e colorata in grado di stimolare le menti creative a farne arte.
Questo è quello che fa Kristina Lechner con la sua collezione Food Not Food; la graphic designer americana reinterpreta il mondo della cucina tramite una delle sue più grandi passioni, la fotografia.
“Adoro il cibo, ma non sono assolutamente capace di cucinare. Il cibo finto, quantomeno, non può bruciare” afferma con ironia l’artista e, arrendendosi nei confronti della sua discutibile inclinazione ai fornelli, sperimenta un approccio del tutto originale.
Sostituisce gli ingredienti tradizionali con oggetti del tutto decontestualizzati e dà vita a ricette non convenzionali, divertenti ed inaspettate.





Le sue pietanze ingannevoli e dal design fresh sono fatte di spugne, fiammiferi, tappi di bottiglia, presine da forno: elementi d’uso quotidiano che, assemblati con le giuste componenti ed inseriti nella giusta scenografia, appaiono come succulenti spuntini.
Tra i protagonisti della serie fotografica Food Not Food possiamo trovare dal sushi alla birra, da hamburgers e patatine a dolciumi appetitosi…junk food 0% grassi e 100% fantasia.
L’artista eclettica mette in scena immagini eye catching che qualunque brand alimentare vorrebbe acquistare per il visual della prossima campagna pubblicitaria; le foto di Kristina sono una centrifuga di colore, armonia e genialità in grado di ingannare e prendere per…il palato ogni osservatore!






Potete trovare altri lavori di Kristina sul suo sito.

Friday, 24 November 2017
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