Molte delle tecniche di elaborazione digitale di immagini sono state sviluppate già negli anni '60, ma il vero boom lo si inizia ad avere nei primi anni 2000, grazie all'avvento di computer più veloci e di software ad hoc per queste lavorazioni, come ad esempio Adobe Photoshop.

Leslie Ann O'Dell è un artista autodidatta che mischia la fotografia, quella con la F maiuscola, proprio alla manipolazione digitale, arricchendo i suoi scatti con quel tocco di tetra poesia tanto quanto basta a rendere il suo stile unico e riconoscibile.
Leslie gioca con la luce e con il buio, creando ritratti inquietanti che mischiano in un equilibrio perfetto elementi della natura e psiche.



La perfetta armonia tra le parti reali e le parti digitali inganna l'occhio, rendendo quello che stiamo guardando uno scatto reale e veritiero, anche se palesemente artefatto e surreale.

Il soggetto che domina tutti gli scatti della fotografa è la donna, rappresentata come una figura ibrida tra una ragazza e un fiore; una donna che vive a metà tra sogno e incubo, e non capiamo bene se sia lei la vittima, nuda, circondata dal buio che la inghiotte, o sia un predatore feroce, nascosto nella notte, travestito della sua luminosa bellezza per ingannare la preda.

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Monday, 05 December 2016
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