Jeffery Scott è un artista che utilizza la fotografia digitale per condurre l’osservatore in un mondo pieno di contrasti e contraddizioni. La forza delle sue opere sta nella fusione tra realtà e immaginazione, sensualità e feticismo, umanità e meccanicità. I soggetti rappresentati sono per lo più donne, corpi femminili meravigliosi dove gli elementi sopra citati, caratterizzanti l’arte di Scott, si fondono in un’enigmatica armonia.

Questo artista ha iniziato a nutrire interesse per la scultura e la pittura fin da quando era bambino. Ma è stato più tardi, in età adolescenziale che la sete di conoscenza nei confronti del design, della meccanica e dell’architettura del corpo umano sono diventati parte integrante dei suoi studi e delle sue passioni. Diventato adulto, questo bagaglio di conoscenze lo ha portato a realizzarsi prima attraverso la scultura e la pittura poi attraverso la fotografia

C’è da dire che, come ha dichiarato lo stesso Jeffery Scott in un’intervista per il sito Darkmattermag, la scultura è stata la prima forma d’arte ad attrarlo, successivamente ha scoperto la pittura ma non come forma “rilassante e terapeutica” ma come momento per indagare e scrutare il mondo esterno e quindi tradurlo sulla tela. Tuttavia né la scultura né la pittura hanno mai realizzato appieno i desideri e i sentimenti di Jeffery Scott il quale, al contrario, si sentiva incatenato ad un modo sterile e fuorviante di rappresentare la realtà e il suo mondo interiore. Nel momento in cui Scott ha iniziato a fotografare i soggetti dei suoi quadri e a scoprire la fotografia digitale ha capito quale direzione stava prendendo la sua arte.

“Attraverso la manipolazione digitale di tutti questi elementi fotografici, non ho dovuto scendere a compromessi” afferma Jeffery Scott nella stessa intervista. Quando parla di compromessi si riferisce all’approccio con pittura e scultura, due modi di fare l’arte che rappresentavano, o non rispecchiavano, appieno la sua personalità artistica. “Ora posso illustrare esattamente ciò che sta nella mia testa” dice ancora Scott. La fotografia è il suo linguaggio, il suo modo di esprimersi attraverso il quale vuole mostrarsi al pubblico.
Con la manipolazione digitale, Scott svela il corpo femminile in tutte le sue sfaccettature.
Secondo Jeffery Scott, se si pensa a Dio come ad un artista e alla creazione del mondo come ad un processo creativo, si può notare che l’ultimo anello che è scaturito dalla creatività divina è proprio la donna, ovvero ciò che riassume in sé, nel corpo e nell’anima, tutti gli elementi terreni. La filosofia sulla quale poggia la fotografia digitale di questo artista è affascinante e misteriosa come le donne da lui fotografate. Il loro corpo viene rielaborato mescolando la bellezza naturale con il misterioso meccanismo architettonico che sta alla base della creazione divina.
Contrasti e contraddizioni. Questo, secondo Scott, è il mondo nel quale viviamo. La sua curiosità e la sete di conoscenza lo porta ad indagare, ad osservare e quindi fotografare ciò che vede, sente, avverte e respira.



Di Sara Durantini per “Corsierincorsi”

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Saturday, 10 December 2016
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