La fotografa estone Kylli Sparre realizza fotografie concettuali che sembrano uscite da un racconto lugubre. Le sue immagini sono spesso concentrate su una donna sola, immersa in paesaggi solitari e aridi che sembrano isolare la protagonista nello spazio e nel tempo.
Le sue modelle assumono pose al culmine del movimento coreografico ed in questo elemento ricorrente si evince il forte legame che c'è tra questi scatti e la danza e tra la danza e Kylli Sparre.  
Per capire a fondo queste foto è importante sapere che Kylli Sparre dopo anni di formazione per diventare una ballerina professionista, decide di abbandonare la danza e sperimentare altri canali creativi: inizia così a dedicarsi alla fotografia con particolare attenzione a quella concettuale.



La sua anima da danzatrice l’accompagna con eleganza in tutto il suo lavoro. Ed è proprio attraverso la danza che i corpi flessuosi delle protagoniste celebrano la gioia di vivere, l’infinito del mare e la grazia del vento.
Kylli, in arte Sparrek, immortala corpi femminili protesi alla danza, in rappresentazioni surreali e concettuali che lasciano lo spettatore estasiato e meravigliato, ma anche smarrito e inquieto. La Sparre lascia, infatti, l'osservatore libero di interpretare le sue foto, lasciando pian piano trapelare “le parole non dette”.

I desire to look beneath the surface and hear the unsaid words. My images are memories that never happened

Le sue immagini così surreali, oniriche e simboliche provengono dai pensieri, dalle osservazioni ed dalle esperienze personali dell'artista, e l'influenza della sua carriera come ballerina è subito percepibile: si vede nella leggerezza dei costumi, nelle pose aerobiche e nelle atmosfere eteree.

Whether the images are surreal, dreamlike or symbolic, they come from my thoughts, observations and experiences.

Vi invito a seguire Kylli Sparre sul suo sito e su Behance

 

Monday, 20 November 2017
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