‘La vita come opera d’arte’ scriveva Oscar Wilde, ma cosa accadrebbe se invece fosse l’opera d’arte a prendere vita? Se i soggetti dei nostri quadri preferiti uscissero dalla bidimensionalità e diventassero modelli in carne e ossa, quale sarebbe il risultato?
Molti pittori e fotografi si sono lasciati ampiamente ispirare dai grandi classici e hanno tentato di rivisitarli in chiave moderna, ma confrontarsi con chi ha fatto la storia dell’arte è veramente una grande responsabilità e il rischio è quello di non essere all’altezza e di fare ‘una brutta copia’ di qualcosa già eccezionale di per sé.
L'ultimo progetto della fotografa austriaca Inge Prader è una splendida eccezione che conferma questa amara verità. L’artista ha dato nuova vita alle opere più iconiche del celebre pittore viennese Gustave Klimt e le ha trasformate in incredibili fotografie in occasione dello scorso Life Ball.


Il Life Ball è un grande evento di beneficenza ricco di celebrità, sfilate, musica e spettacoli indetto per raccogliere fondi per lotta all’HIV/AIDS. Uno show a 360 gradi all'insegna della solidarietà e della tolleranza ma anche dell’eccentricità, che ogni anno trasforma Vienna in un palcoscenico capace di mettere sotto i riflettori un argomento delicato come l’Hiv.
Ogni anno il Life Ball ha un filo conduttore che guida artisti e organizzatori nella scelta di atmosfere, musiche, colori. Nella recente edizione il tema del gala è stato il ver sacrum, la primavera sacra per i romani. Tutto lo show è stato caratterizzato da ambientazioni oniriche e sfumature dorate, che hanno trovato la loro massima rappresentazione nelle opere più iconiche di Gustave Klimt rivisitate in chiave moderna e rianimate grazie agli scatti che Inge Prader ha realizzato in omaggio all’artista e alla Secessione Viennese, i cui temi hanno da sempre ispirato il Life Ball.



La fotografa ha realizzato l’ambizioso progetto con rispetto e umiltà. Soggetti, abiti e scenografie sono stati ricreati e immortalati con maniacale cura dei dettagli per riprodurre nella maniera più fedele possibile i capolavori dell’artista.



La morbidezza dei corpi, l'espressività dei volti e il talento della fotografa rendono questa serie qualcosa di fantastico e ipnotico, capace di catapultare lo spettatore in un sogno dalle atmosfere dorate in cui Art Neauveau e Secessione Viennese tornano a vivere sotto le luci incantate del Life Ball.


Tutte le immagini © Life Ball / Inge Prader


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Saturday, 10 December 2016
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