Grottesche, fantasiose, provocatorie e anche un po' inquietanti: sono le immagini di Hugh Kretschmer, fotografo americano che nei suoi scatti ricrea insolite situazioni. Sono immagini costruite in studio senza l'uso di Photoshop. Una donna in posa con un treppiedi al posto delle gambe, un uomo che al posto del viso ha gli addominali, un altro seduto scomposto in pezzi e inscatolato come robot, una donna con capelli tanto lunghi da avvolgere tutto il corpo.
Sono immagini tanto surrealistiche da sfidare le leggi della fisica.
Come fare tutto ciò senza usare Photoshop?

In queste fotografie infatti c'è ben poco di digitale. La cosa sorprendente è che tutte le sue ambientazioni, anche le più assurde e surreali, sono vere, riprodotte in studio grazie all'aiuto di artigiani.

Kretschmer parte da un disegno, uno schizzo che diventa l'anteprima della fotografia. In questa prima fase decide la composizione e le proporzioni. Poi realizza un set fotografico, spesso costruito ad hoc con l'aiuto gli strani oggetti e manovalanza qualificata di varia natura. Infine monta le sue fotografie con la tecnica del collage. Sono immagini straordinariamente realistiche, perfette in ogni dettaglio, definite e con colori vivaci capaci di trarre in inganno lo spettatore. Proprio come i trucchi di un illusionista.


Il lavoro di Kretschmer celebra l'immaginazione e la realtà allo stesso tempo. Unendo elementi surreale a elementi reali, trattata questi ultimi in modo intenzionalmente artificiale. Viceversa, Kretschmer, quando affronta soggetti reali, gestisce la parte concreta con un'esecuzione volutamente stravagante.

L'infinita creatività e la capacità di superare i limiti tecnici probabilmente Hugh Kretschmer la avrà appresa dal padre. Nato nel 1960 a Los Angeles è figlio di un ingegnere addetto alla strumentazione fotografica nella missione spaziale Apollo. Una famiglia che vive tra le nuvole.

"Le mie immagini - spiega Kretschmer - riguardano quei desideri e quelle fantasie che vorremmo realizzare nella vita, le nostre manie e distorsioni in quanto esseri umani. Io condisco tutto solo con un tocco di capriccio e ironia".

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Saturday, 10 December 2016
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