Ben Zank è un giovane fotografo di New York.
Classe 1991, ha cominciato a fotografare per pura curiosità e divertimento.
Partendo dalla sua camera, dove ha iniziato a fotografarsi da solo, ha fatto del self portrait una filosofia ed uno stile unico che accompagna ogni suo scatto.
I suoi lavori sono incentrati proprio su se stesso e sul riuscire, attraverso la fotografia, a trasmettere sentimenti ed emozioni che egli non riesce ad esprimere in modo semplice con le parole.
All'interno dei suoi autoritratti possiamo trovare , e provare, il senso di solitudine e di isolamento e la difficoltà nell'adattarsi ad un ambiente estraneo, espressi con la messa in scena di situazioni surreali.



Lo sguardo di Ben è molto attento a tutto quello che lo circonda, cercando di scovare sempre il lato non convenzionale del quotidiano, con cui interagisce per creare “set” astratti e paradossali.

“Non ho frequentato una scuola di fotografia ma mi sono laureato in giornalismo”, spiega Ben, “e durante gli studi ho scoperto di non essere capace di esprimere le mie emozioni a parole. Le mie foto mi permettono di parlare in modo astratto di ciò che penso e di portare alla luce ciò che sento”.

Solitudine e creatività sono un connubio che da sempre funziona: prendersi il tempo necessario per osservare, pensare, sognare e trasformare un'idea in un progetto concreto. Sembra quasi scontato, ma non sempre lo è.

 

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Monday, 05 December 2016
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