Un fotografo brasiliano di nome Vitor Schietti racconta con i suoi lavori la vita segreta della luce, e lo fa grazie a degli scatti notturni dalle lunghe esposizioni.
Vitor, con la sua fotografia, ci mostra alberi che piangono e sculture aeree che vivono solo di notte e solo se qualcuno li “intrappola” in uno scatto.
Disegnare o dipingere con la luce è una vecchia tecnica che risale agli albori della nascita della fotografia stessa. Quando le immagini fotografiche non erano altro che fotoni in movimento catturati da una superficie sensibile alla luce, tutto questo stupiva e ammaliava soprattutto coloro che non avevano familiarità con il processo attraverso il quale le immagini venivano prodotte.
Per Vitor Schietti questa serie di foto chiamate Esculturas Impermanentes (Sculture Impermanenti) è il risultato di molti anni di sperimentazioni nel campo della fotografia a lunga esposizione, alla ricerca di un perfetto equilibrio tra le luci fievoli del crepuscolo e la luminosità clamorosa dei fuochi d’artificio. Proprio l’utilizzo di giochi pirotecnici è la novità assoluta di queste fotografie, frutto di una tecnica antica ma dal risultato moderno.
Nella serie fotografica qui proposta, Vitor usa fonti di luce artificiale, lanterne, led o anche fari di automobili e luci urbane per illuminare alberi, strade e corsi d’acqua e creare le sue sculture inesistenti.

Il fotografo racconta così il suo progetto: "La luce diventa il pennello, lo spazio attorno a me è lo schermo e la carta su cui scrivo. Il tempo in questo processo è il grande alleato che determina la distanza che è in grado di percorrere il pensiero. Le immagini create sono più vicino all'astrazione che all'universo figurativo ed evocano simboli elementari come un triangolo o un cerchio. Il risultato di questo lavoro è la composizione di quello che io chiamo Sculture Ethereal, ovvero forme di luce che non si trovano nel mondo fisico".

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Sunday, 04 December 2016
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