Il fotografo svedese, Gabriel Isak, usa la fotografia come mezzo per scrutare la psiche umana. Ogni scatto è una sorta di istantanea dell'inconscio e lui sembra una specie di psicologo dell' immagine. Gabriel Isak realizza foto dense di simbolismi enigmatici, popolate da figure solitarie, immerse in ambienti incantati. Le figure solitarie che Isak raffigura nei suoi scatti vivono in una natura desolata, caratterizzata dai  toni grigi e glaciali. Sono uomini-ombra, spesso nascosti dietro tende sottili, sono figure timide e misteriose, a tratti vulnerabili. Queste silhouette solitarie simboleggiano i nostri stati inconsci.



Le sue sono fotografie semplici nella forma, ma ricche di concetto ed emozioni. Il suo immaginario comprende scene surreali e malinconiche ispirate al mondo interiore dei sogni e della psicologia. L'obiettivo dell'arte di Isak è quello di rimandare alle esperienze umane che permetteranno allo spettatore di riflettere sul proprio viaggio interiore.
L'artista esplora i suoi soggetti utilizzando mari e cieli sconfinati come sfondo, con foto che vanno dal semplice al surreale. Le sue immagini sono caratterizzate da oscurità e atmosfere malinconiche. I toni freddi dell’acqua e la suggestione della nebbia, ne fanno un'arte  minimale e ricca di cupo romanticismo.
Isak si mostra affascinato dal funzionamento della mente e dei sogni. Invita lo spettatore a interagire con il proprio mondo interiore guardando e interpretando le “sue” figure solitarie che simbolizzano il nostro subconscio. Il risultato finale è una stupefacente sorpresa: un'immagine che a prima vista sembra semplice, minimale e statica cela strutture ricche di idee ed emozioni e l'assenza di movimento nasconde in realtà percorsi complessi, così come complessa è la mente dell'uomo che Isak tenta di investigare.



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Monday, 10 December 2018
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