Il valore aggiunto dell'arte è la sua capacità di poter essere interpretata dallo sguardo di chi la contempla: in un dipinto, una poesia o nel testo di una canzone c'è una parte di anima dell'artista, un messaggio nascosto pronto per essere compreso e rimodellato secondo le nostre sensazioni.
Le fotografie di Cristina Coral sono un esempio di questa magnifica relazione win win, un rapporto di condivisione d'intenti che solletica l'intelletto e stimola il senso critico.
Talento italiano, Cristina “sceglie la macchina fotografica come mezzo d'espressione artistica” nel 2012, affermandosi nel tempo come un'artista sensibile, una cantastorie di emozioni.




I suoi scatti vedono come protagonista l'universo femminile popolato da donne fragili e insicure che affrontano la vita in punta di piedi, spesso celandosi dietro a fluenti chiome dai toni spenti.
Nella collezione “Hidden Beauty” le donne di Cristina negano all'obiettivo la loro bellezza quasi come fossero figure assenti, sagome vuote di vanità ma piene di un pathos sensibile che si manifesta delicatamente.
Gli scatti, caratterizzati da un linguaggio cromatico soffice e da un gusto retrò, immortalano le protagoniste serrate nelle loro introspezioni, con il volto coperto e la mente sognante.
Non ha bisogno di spiegazioni l'arte di Cristina: i colori, l'atmosfera e la composizione delle immagini sono autoesplicativi e riescono a trascinare l'osservatore nel mondo sognante di un'artista gentile.




La serie fotografica “The other part of me”, invece, analizza gli aspetti nascosti della personalità umana, sottolineando le dicotomie che fanno parte della nostra essenza e che influenzano il rapporto che stringiamo col mondo circostante.
Qui l'artista sceglie quali dettagli mostrare al pubblico e come inserirli nel contesto per creare quella sinergia tra malinconia e bon tòn, tipica delle sue creazioni.
Sono molteplici i progetti fotografici presenti sul portfolio di Cristina, ognuno con le sue peculiarità espressive e semantiche, ma tutti accomunati dalla stessa intensità e sensibilità narrativa con cui l'artista racconta le donne.


Saturday, 21 October 2017
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