Settembre è un mese di transizione del periodo "vacanze", tra chi rientra dal proprio viaggio per affrontare un nuovo anno lavorativo, e chi ha tirato fino all'ultimo giorno seduto ad una scrivania, magari senza aria condizionata, in preda al torbido caldo di agosto per scappare poi dalla città in un periodo più tranquillo e più economico.
Poi anche settembre finirà, e porterà via con se il ricordo del sole, del mare, delle spiagge affollate e dei chioschetti che nei mesi estivi riempiono i lungomare delle zone balneari.

Ma cosa succede in inverno in quei luoghi che vivono solo per pochi mesi l'anno come le località balneari o i villaggi turistici, una volta che il periodo della stagione vacanziera cessa, le spiagge si svuotano e le strade tornano a tacere?
Tanti posti molto belli e molto frequentati l'estate, passano tanti mesi in un letargo forzato, in un sonno lungo circa otto mesi, fino alla prossima sveglia estiva.

Ma come appaiono queste destinazioni di vacanza nei mesi di bassissima stagione?
Il fotografo Fabien Fourcaud ha documentato questi luoghi, nati per fini turistici, nel periodo di massimo abbandono.




La serie fotografica "Off Season" mostra spiagge deserte, edifici abbandonati, negozi chiusi; è come se qualcosa mancasse all'interno degli scatti, e forse è proprio così: la presenza dell'uomo è inesistente, e ciò fa si che tutti i luoghi sembrino abbandonati. Una destinazione per le vacanze, senza le persone che nuotano in una piscina o che siedono ad un tavolo di un ristorante, sembra un posto senza senso e che non ha un vero scopo.



I paesaggi ritratti dal fotografo sembrano vivere in una perenne attesa: esistono i colori, le forme, le luci, ma tutto è immobile.
Tutto vive uno stato di immobile quiete che come ogni anno prenderà vita per l'ennesima volta, per poi riposare ancora, ciclicamente.




Tutte le foto © Fabien Fourcaud

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Friday, 09 December 2016
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