A chi non è mai capitato di addormentarsi sui mezzi pubblici?

Magari la mattina, perchè siamo ancora rintronati dalla sera prima ed il caffè non ne vuole sapere di fare effetto; oppure la sera, tornando esausti dal lavoro, facendoci cullare dal vociare delle persone, che ci circonda come una ninna nanna urbana.
E quanto è difficile trovare la posizione giusta, sprofondati in rigidi sedili di plastica? Testa indietro, testa in avanti, testa sorretta dalla mano.
Sono proprio le persone che dormono i soggetti preferiti dalla fotografa Diana Kunst, che ama realizzare i suoi scatti all'interno dei vagoni e delle stazioni della metropolitana di New York.
Che siano pendolari, turisti, senza tetto o manager di Wall Street, quando si entra nella fase REM le persone sono tutte uguali, tutte vulnerabili, senza la maschera che da svegli sono abituati a portare.

Ed è proprio in questi momenti che Diana immortala questi sonni e sogni lunghi chilometri e chilometri di binari sotterranei, attimi rubati proprio nel momento in cui gli abitanti del treno stanno viaggiando si, ma con la mente, in qualche luogo molto lontano dal punto in cui il loro corpo fisicamente riposa.

Secondo la fotografa, è proprio il sottosuolo a permettere ai passeggeri di rilassarsi ed abbandonarsi a Morfeo, poiché per strada siamo in un continuo stato di allerta, non dando mai la possibilità al nostro cervello di staccare la spina e non pensare a niente.
Diana Kunst vede il sottosuolo come un piccolo tempio dove riposare le stanche membra dal mondo frenetico che ci circonda, nel quale siamo costantemente bombardati da mille input e informazioni; e dove non importa chi sei, da dove vieni e dove stai andando: nessuno può resistere alle luci basse ed all'accogliente calore di un vagone.



Tutte le foto © Diana Kunst.

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Tuesday, 06 December 2016
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