I graffiti rappresentano un tema controverso che, per definizione, divide le masse in tre grandi categorie: chi li ama, chi li odia e chi passeggia guardando il cellulare. C’è da aggiungere poi, che la maggior parte delle persone dotate di un punto di vista a riguardo, pensano che dietro al mondo del writing ci sia solo un’incontenibile voglia di esprimere in modo invadente un’arte fine a se stessa, per alcuni bella per altri orrida.
I graffiti sono molto altro e benché si tenda ad inglobare impropriamente molte altre cose in questo termine, nascono per ragioni socio-culturali ben precise e rispettano la legge della strada che, fidatevi, non contempla nessuno standard estetico. Ma questa è un’altra storia.
Questo incipit articolato, e leggermente prolisso, ha lo scopo di introdurre un fotografo: Stephen Calcutt, artista inglese divenuto celebre sul web per la sua serie Bus Stop.
Definito il “fotografo dei graffiti” - e da me ribattezzato “il fotografo dei graffi sul plexiglass” – Stephen cattura con la sua Sony A600 porzioni di città in cui vandalismo e panorama si fondono in un connubio discordante ma particolarmente interessante. Mentre attendeva i mezzi pubblici nella città di Birmingham è giunta l’ispirazione: osservando con curiosità la fermata dell’autobus l’attenzione di Stephen è stata catturata dalle incisioni presenti sulle superfici circostanti. Annoiato in un primo momento dall’invadenza con cui i segni ostacolavano la vista del panorama, il fotografo ha individuato del potenziale artistico in quegli scorci ed ha deciso di rendergli omaggio con la sua fedele compagna di viaggio.
Nasce così Bus Stop, una collezione di scatti emblematici, in cui realtà e manipolazione si fondono dando vita a disegni astratti che raccontano la realtà urbana dal punto di vista di un visionario.
Con intuito e sensibilità artistica, Stephen Calcutt altera le percezioni della realtà, rendendo intrigante e visivamente accattivante lo scenario trasandato di una pensilina di città.
"Some people might love it, some might hate it. But it's unique" afferma il fotografo che nel mese di marzo esporrà i suoi scatti alla London Art Biennale…non so voi, ma i love it.

Photo credits Stephen Calcutt

Sunday, 24 September 2017
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