Queer è un termine della lingua inglese che tradizionalmente significava "eccentrico", tuttavia in italiano "Queer" è più che altro un termine politico, usato per definire soggetti sessualmente, etnicamente o socialmente ambigui, riluttanti alla definizione di normalità codificata dalla cultura egemone.
Partiamo da questa definizione per descrivere il lavoro artistico di Arvida Byström proprio perché la sua estetica è difficilmente codificabile: è eccentrica, ambivalente, elusiva, criptica ed enigmatica. Arvida ha 26 anni, fa la fotografa, la modella e la musicista ed è una star di Instagram.



Il suo lavoro parla delle cyber ventenni che stanno ridefinendo i canoni di bellezza a colpi di selfie provocanti, ascelle non depilate, identità sessuali fluide e social network usati come gallerie d’arte.
A soli 26 anni il suo stile è immediatamente riconoscibile: lei ha una predilezione per il rosa e i glitter, gli unicorni e gli arcobaleni. L'arte di Arvida Byström può essere letta come girly, ma dietro tutto questo rosa patinato c'è un atteggiamento sovversivo e femminista. Il suo è un regno abitato ragazze che adorano i selfie ed usano gli smile come copricapezzoli per beffare la censura sui social.



L'artista, come tante sue colleghe e coetanee, si interroga su cosa renda appropriata o meno un’immagine con contenuti sessuali; perché, ad esempio, la foto di uno slip che copre un inguine non depilato viene censurata e cancellata dalla rete; mentre altre immagini simili passano il visto della censura? A queste domande vorremmo tutti una risposta ma bisognerà aspettare l’anno prossimo...  Arvida sta lavorando con un’altra web star, Molly Soda, alla pubblicazione di un libro: le due artiste stanno raccogliendo le foto censurate da Instagram per poi pubblicarle.

Per maggiori informazioni visitate il suo account Instagram o il suo sito

Tuesday, 25 July 2017
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