Selfie di qua, selfie di là. Selfie con gattini, selfie in bagno con lo sciaquone…
La selfie mania dilaga e ora che sono anche in vendita riviste su come ottenere il miglior scatto di sé stessi, siamo certi che non avremo più via di scampo. Presa coscienza di questa amara verità, l’unico desiderio che abbiamo è quello di vedere dei selfie un po’ più sensati, che abbiamo qualcosa da raccontare e che non siano solamente una vanitosa celebrazione del proprio ego.
La realtà che ogni giorno i social network ci mostrano ci fa subito capire che questa evoluzione sarà dura e nella maggior parte dei casi non accadrà. Per fortuna l’eccezione che conferma la regola esiste e ci dimostra che anche un selfie può diventare arte ed espressione fotografica di alto livello.
La paladina del selfie intelligente, di carattere e di qualità è Anna Di Prospero.



Giovane fotografa classe ’87, ha studiato fotografia presso l'Istituto Europeo di Design a Roma e presso la School of Visual Arts di New York. Tra riconoscimenti ed esibizioni collettive e personali, nel 2011 è stata premiata come vincitrice della sezione People dell' "IPA"  e nello stesso anno ha ottenuto il titolo di "Discovery of the Year" dei prestigiosi "Lucie Awards".
Dei suoi autoritratti (perdonateci ma definirli selfie ci sembra a dir poco riduttivo) ci colpisce la ricerca introspettiva, la grande capacità di cogliere i piccoli dettagli che silenziosamente arricchiscono la quotidianità e l’analisi del rapporto tra l’uomo e lo spazio in relazione all'ambiente che lo circonda.
Il percorso artistico di Anna passa per i progetti principali da lei realizzati: I am here, With you, Beyond the visible.
I am here nasce tra le mura domestiche dove l’artista sviluppa il sua prima serie fotografica, e prosegue nelle città e nelle varie abitazioni in cui la giovane ha vissuto anche per brevi periodi.




Gli scatti sono lo specchio dell’inconscio dell’artista in rapporto a luoghi e a persone che hanno fatto parte di ‘casa’ intesa in maniera letterale e metaforica.
In questa serie la giovane fotografa ci porta dapprima tra le mura domestiche della sua infanzia, per poi evaderle con l’intento di confrontarsi con l’esterno, prima con la sua città natale e poi con ambienti e paesaggi a lei sconosciuti.
La scelta delle architetture moderne e delle ricercate simmetrie abbinate agli autoritratti ci regala un contrasto sublime e contestualizza i momenti in un presente quanto mai attuale.




With you
ci parla di relazioni, le più intime e toccanti. La serie si divide in autoritratti con la famiglia e con i suoi amici. Quasi sempre presente negli scatti, Anna coglie le piccole grandi cose della realtà quotidiana e dei legami tra lei e i suoi cari, rapporti che diventano il fulcro di ogni scatto. Ricche di carica emotiva, queste fotografie ci permettono di avvicinarci alla parte più sensibile dell’artista facendoci sbirciare nella sua vita e nella sua emotività.




Ultimo tra i suoi progetti principali è Beyond the visible.
In questa serie l’artista ci regala sensazioni. La scelta della palette cromatica dai toni caldi e l’utilizzo di tagli ricercati rende gli scatti suggestivi ed evocativi. Qui la ricerca introspettiva è profonda, attenta, e mette in posa ciò che la natura spontaneamente propone. Un confronto con sé stessa, con la propria identità e con i lati più nascosti del suo essere rappresentati in chiave romantica e ovattata come solo un’emozione può essere.


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Saturday, 10 December 2016
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