L'artista ventottenne della Silicon Valley, Michele Bisaillon, usa Instagram come fosse la sua tela e il suo corpo come pennello. Abituata fin da adolescente a condividere la sua vita su internet, grazie ai social media questa sua abitudine è progredita in un’ inebriante controproposta a tutto ciò che credevamo di sapere su un buon selfie. La condivisione quotidiana, da semplice abitudine è diventata pian piano arte e strumento per raccontare un universo stravagante, intimo e onirico, pieno di sfumature rosa pastello e viola.

Quelle di Michele Bisaillon sono foto, a volte anche sexy, dove l’artista è protagonista insieme a palloncini, specchi, gatti, fiori e occhiali a forma di cuore. Negli scatti Michele è presente solo parzialmente, il suo corpo non viene mai fotografato per intero, ma frammentato tra riflessi e specchi. I tanti oggetti di scena che utilizza contribuiscono a raccontare al meglio quell’universo nostalgico che l’artista vuole evocare e attraverso il quale ci porta dritti agli anni novanta.

Bisaillon aggiunge un nuovo significato al termine selfie, sintetizzando in una serie di scatti “riflettenti”  la sua sfida ai tradizionali “autoscatti”: là dove l’obbiettivo è rivelarsi al meglio, nelle sue foto invece lo scopo è velare al meglio.

Come l’artista stessa ha dichiarato in un'intervista: "My goal is to remind myself and others that there is always something missing from the picture; another side to the story. There will forever be simultaneous events occurring in the universe that none of us know about. find that abundance of possibility endlessly inspiring.”
Il mio obiettivo è quello di ricordare a me stessa e agli altri che c'è sempre qualcosa che manca nella foto; c'è un altro aspetto della storia. Ci saranno sempre eventi simultanei che accadono nell’universo di cui nessuno è a conoscenza. Trovo che l'abbondanza di possibilità sia infinitamente stimolante "



Trovate tutte le foto di Michele sul suo account Instagram @michel_e_b

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Thursday, 08 December 2016
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