La giovane artista visiva Lea Brisell crea immagini antropomorfe e raccapriccianti che vi faranno sentire strani perché utilizza elementi grafici molto somiglianti alla realtà ma con associazioni concettuali del tutto inaspettate e sgradevoli: un cactus sulla maniglia, un riccio di mare sul gelato, un polpo a posto di un mocho per pavimenti. Accostamenti orridi  e inattesi che spiazzano chi guarda proprio per la loro capacità di essere estremamente realistici.
Utilizzando carne macinata, palloncini di salsiccia e borse di prosciutto possiamo dire che le cose strane a base di carne  sono la specialità di Lea Brisell.

Poche parole per descriversi e raccontarsi...
“I’m Lea Brisell. I’m an Amsterdam based, 29 year old, danish visual artist. I love the color pink and creating visuals that make you feel weird”.

Danese di origine, giovane e vitale, Lea sa come creare associazioni bizzarre attraverso strane fotografie e photo-manipolazioni con Photoshop.
Concettuale da una parte ed esplicita al contempo, questa artista gioca con il cibo, i cuori anatomici e altri elementi per raccontare la contraddizione e l'incoerenza della società, utilizzando immagini assurde e discordanti che al loro interno hanno un unico comune denominatore: la contraddittorietà.

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Abbiamo già parlato di lavori molto simili a questi, dove l'effetto sorpresa e le strane associazioni tra oggetti giocano un ruolo determinante nel risultato finale dell'immagine ed oggi vi invitiamo a rileggere anche:
I digitalcollage di J.M. Navarro
Gli oggetti da indossare di Matija Erceg
Le strane associazioni tra oggetti di Shusaku Takaoka


Urban Contest Magazine: Arts, Culture, Lifestyle & News

Friday, 14 December 2018
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