L'antica, ma non troppo, arte del collage su Instagram oggi trova nuove forme, nuove follie, nuove versioni, nuove prospettive e tanti, tantissimi artisti o semplici appassionati. Abbiamo scovato alcuni divertenti profili da seguire specializzati proprio nell'"arte dell'incollaggio".

L’uso del collage, o papiers collés, per la creazione di opere d’avanguardia risale agli inizi del Novecento. I primi a utilizzare questa forma d'arte furono i Futuristi. Il collage per loro esprimeva la rottura con il passato, era un cambiamento per annullare ogni richiamo al passato anche da un punto di vista squisitamente tecnico.

Il collage fu forse il primo e più violento “strappo” nei confronti della pittura accademica e della realtà. A lui ricorsero inizialmente il Cubismo analitico di Picasso (1912) e Braque. Per questi ed altri artisti la carta tagliata e incollata, metafora di oggetti sezionati e ricomposti, sintetizzava il mutamento nella visione della realtà rispetto alla tradizione. Uno strappo effettivo alle regole, una rivoluzione.

Anche la subcultura musicale e visiva punk degli anni 90 utilizzava lo stile collage nei volantini e nelle copertine degli album. Da sempre dietro il collage si celano intenti polemici e di rottura, non a caso la tecnica stessa consiste nell'incollare a un fondo frammenti di carta colorata, ritagli di giornale o di immagini fotografiche, disposti secondo l’effetto estetico desiderato.

Oggi il collage non avrà più un uso polemico e politico ma continua a produrre ottimi lavori, merito anche della tecnologia e di photoshop.

Ecco la nostra top five:

Lara Lars: colorata, ironica, femminile e con qualche accenno vintage.

 

Sophie Moates: irriverente e sognatrice.

 

Pinosanaro: ironia e metafisica.

 

Ewa Look: fashion collage. Ogni lavoro sembra la copertina di una rivista.

Marcelo Monreal: ritratti floreali.

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Saturday, 10 December 2016
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