La misoginia, i pari diritti tra l'uomo e la donna, l'emancipazione femminile sono sempre stati temi caldi: trend topic che scuotono gli animi e alimentano le discussioni.
La donna, fin dai tempi dei tempi, ha sempre dovuto lottare per raggiungere l'utopico obiettivo di camminare a fianco dell'uomo senza dover giustificare la sua presenza.
Eppure quante donne hanno cambiato il mondo... e quante di queste lo hanno fatto con la loro intelligenza, con l'ambizione e l'intuizione che caratterizzano il gentil sesso.
Ma veniamo al punto: purtroppo la società moderna ci insegna che è più facile farsi notare ed essere riconosciute per il proprio corpo, piuttosto che per la mente.
Claudia Chanhoi, illustratrice originaria di Hong Kong, ci regala un quadro perfetto sulla percezione del genere femminile ai giorni d'oggi, sul triste luogo comune condiviso da molti: donna = lato A + lato B!
Il suo progetto Body for Sale è una vera e propria denuncia sociale contro la mercificazione del corpo e la discriminazione di genere.




La collezione “She is a Woman with a female Body” è costituita da prodotti differenti, tutti accomunati da una provocazione chiave: vendere il corpo della donna, dando un prezzo alle sue parti. Così una bottiglia dalle forme di un busto e una una pochette a forma di labbra costeranno 1000£, delle bacchette cinesi con tacchi rossi e calze a rete 1500£ ed un milkshake al gusto balconcino 3000£.
Le illustrazioni dell'artista comunicano in modo semplice e diretto, con colori accesi e forme elementari. La linea è decisamente pop e la scelta stilistica deriva dalla convinzione che la cultura musicale pop abbia contribuito a costruire l'immaginario della donna oggetto.



Claudia Chanhoi condivide la sua arte sul suo profilo Instagram, dove possiamo trovarla sotto lo pseudonimo Brainxeyes. Ogni oggetto diventa protagonista di un lampante doppio senso, facilmente individuabile anche dai meno maliziosi. Difficile spiegare le figure esatte che crea l'illustratrice, ma una cosa è certa: seno e fondo schiena sono i soggetti preferiti che diventano panorami, budini, pesche e molti altri oggetti comuni.




C'è chi usa i social per pubblicare le proprie foto provocanti, mostrando egocentriche manie di narcisismo e chi lo fa con stile ed irriverenza, criticando i primi.
Io il mio like lo regalo a Claudia!

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Sunday, 11 December 2016
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