Il cibo è diventato un argomento quasi ossessivo. Dal consumo alla comunicazione non dimenticando lo show business. E proprio su questa scia inarrestabile, abbiamo trovato un progetto fotografico originale e auto ironico. Si chiama MENU e nasce da una collaborazione eccellente tra Robbie Postma, capo chef della J. Walter Thompson di Amsterdam e il suo amico fotografo Robert Harrison. Il duo creativo-culinario presenta il progetto così: “Con questa serie vogliamo portare lo spettatore all'origine di un menu. Non servendo una buona pietanza su un piatto. Ma ingredienti crudi e non trasfor

“È più preziosa, per il genere umano, la scoperta di una nuova pietanza piuttosto che la scoperta di una nuova stella” affermava Anthelme Brillat-Savarin, politico e gastronomo francese noto, tra le altre cose, per i dolci aforismi che negli anni dedicò al cibo. Il verbo mangiare, nel tempo, si è caricato di molteplici valori e significati: da un’accezione prettamente funzionale che è quella della nutrizione alimentare, è diventato, per molti, un rito che si colloca sempre di più sul piano estetico e sociale, diventando forma d’arte e status symbol.Fonte d’ispirazione per pitt

Nasce a Los Angeles il museo del gelato: Museum of ice cream. Nonostante il nome bizzarro, questo posto è un museo a tutto gli effetti ma non è il solito museo, quindi non aspettatevi di trovare qui la "solita" retrospettiva su come sia nato il gelato o su come si prepara. Il gelato è solo un simbolo che ricorda i bei momenti, la felicità dei bambini, le uscite nel weekend, e l'arrivo della “bella stagione”, insomma è un significato traslato di “happyness”. Il museo del gelato è un'esposizione che serve a mettere allegria, stimolare l'immaginazione e unire le persone.

Anche l’occhio vuole la sua parte: un proverbio sempre verde, una sorta di pass par tou valido per contesti e situazioni differenti; l’occhio vuole la sua parte quando non lascia da parte l’estetica, quando non tralascia l’armonia e la bellezza nella valutazione globale di qualsiasi cosa, che si tratti di una persona o che si tratti di una pietanza culinaria.Oggi il mondo del food sta diventando sempre più fashion, sempre più eye catching ed innegabilmente sempre più social; il mondo del design entra in sintonia con quello culinario rendendo i piatti più belli da vedere e più acca

Matteo Stucchi è un pasticcere di Monza che realizza dolci elaboratissimi che riproducono mini mondi perfettamente operanti e operosi. Il suo tiramisù diventa una strada da asfaltare con tanto di gru che sparge il cacao come strato finale dell'opera, tre deliziosi profitterol vengono riempiti di crema con l’aiuto di una betoniera e tre muratori. Grazie al suo account Instagram @idolcidigulliver Matteo condivide con il mondo le foto del suo universo parallelo che si chiama Lilliput proprio come il  paese immaginario del  libro I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift. I suoi diorami di d

Un tempo al ristorante ti chiedevano se preferivi una cottura media o al sangue, ora ti potrebbero chiedere: "alta, media o bassa risoluzione?" Si, siamo dunque giunti nell'era dei ristoranti digitali, dove il cibo viene realizzato con una stampante 3D! Food Ink è un'esperienza gourmet in cui tutto il cibo, tutti gli utensili e tutti i mobili sono completamente prodotti con una stampante 3D. Tutto è iniziato a Londra lo scorso Luglio, dove per tre giorni (25, 26,27 Luglio) al 8 Walk in Storeditch, nel cuore del distretto creativo e hi-tech della città ha aperto un ristorante pop

Matija Erceg è una graphic designer di Vancouver che ha avuto l'idea di ricostruire con il cibo oggetti di uso quotidiano. I suo preferiti sono quelli hi-tech e su Instagram è conosciuta come @seriousdesign.Gli auricolari sono fatti di gamberetti, l'ipod di emmenthal e le cuffie di donuts.Mentre la maggior parte degli artisti che si cimentano in arte digitale con il cibo tentano di creare immagini appetitose, aggraziate ed ammiccanti, Matija Erceg crea immagini al limite del ripugnante, manipolando sapientemente gamberetti, petti di pollo, ciambelle o fette di salame. Il suo scopo è quello

Il galateo detta indicazioni precise sul comportamento da tenere a tavola: la frutta va sempre servita come ultima portata.Per Vincenzo Scuruchi invece la frutta è la portata principale della sua arte: artista autodidatta, realizza incredibili sculture con la tecnica del fruit carving, ovvero scavare ed intagliare la frutta come fosse un ciocco di legno per creare figure molto curate e colorate. Come un sapiente Geppetto, Vincenzo riesce a dare vita ai vegetali trasformandoli letteralmente: una mela diventa un bellissimo fiore, da una zucchina appare il volto del supereroe Daredavil, una

Quale è una delle combinazioni che meglio funzionano? Il social network Instagram abbinato alle fotografie di cucina, meglio se contrassegnate con l'hashtag #foodporn.Un fotografo italiano ha deciso di rispettare questa moderna tradizione, pubblicando però fotografie così d'effetto che spazzano via qualunque altro scatto che ha come soggetto vegetali, frutta o donuts.Il profilo di Francesco Mattucci si chiama iena70, e l'hashtag, totalmente esplicativo, che ricorre sotto le sue fotografie è #kitchensuspension: fotografie di cibi e oggetti di cucina che “volano” liberi a mezz'aria. Il

Si chiama Sam Ushiro ed è una designer industriale, una photo stylist e adora cucinare! Dietro il profilo aww.sam c'e una ragazza con una laurea in belle arti e in Industrial Design, che ora vive a Brooklyn e ama i film francesi e tutto ciò che è divertente! Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo, per stupire sui social network ci vuole carattere, bisogna avere il coraggio e la faccia tosta di offrire qualcosa di veramente originale e Sam è davvero unica. La sua particolarità è realizzare a mano, dipingere e cucinare cose dalle strane forme e con questi stravaganti oggetti di scen
Avanti