I mattoncini assemblabili più famosi al mondo diventano un bar! Uno dei trend del momento è quello di ritornare a giocare e collezionare i mattoncini colorati LEGO. Siamo abituati a pensare ai LEGO come un giocattolo per bambini, eppure ogni giorno nel mondo ci sono adulti che li utilizzano per realizzare le cose più disparate e assurde. Nessuno, prima dello scorso anno, aveva però pensato di realizzare un vero e proprio bar costruito interamente con i celebri mattoncini colorati. Dall’autunno scorso i pop-up bar di mattoncini sono comparsi prima in Australia, a Melbourne, Sidney [...]

Gregg Segal, nel progetto "Daily Bread" ha immortalato venti bambini di tutto il mondo per mostrare come la globalizzazione abbia cambiato le loro (e le nostre) abitudini alimentari. Il fotografo Segal, già noto per il suo approccio sociologico alla fotografia, utilizza da sempre i suo scatti per esplorare la cultura, l'identità e la memoria; questa volta ha immortalato venti bambini circondati dai cibi che mangiano abitualmente per dimostrare che "i bambini di tutto il mondo hanno tutti diete simili e mangiano tutti lo stesso cibo". Un fenomeno che "ci fa rifletter[...]

Linda Miller Nicholson, più conosciuta in rete come @saltyseattle, ha un passato da semplice food blogger e un presente da vera e propria icona per gli amanti del cibo e anche dell’arte….. Proprio così, Linda ha unito il food con l’arte e le sue creazioni oltreché appetitose sono vere e proprie sculture di pasta. I suoi follower attendono con ansia le nuove creazioni e si capisce il motivo vedendo ad esempio i cavalli di battaglia come la lasagna Argyle o i ravioli Emoji. Linda fa la pasta fin da bambina ed è sempre stata la sua passione; ha vissuto in Italia per un periodo dove si[...]

Cristian Girotto è un digital artist parigino con un talento indiscusso: è un vero artista del fotoritocco estremo. Girotto è diventato famoso nel 2012 per aver rappresentato alla perfezione la sindrome del “bamboccione” oggi però ne parliamo per un lavoro diverso che è saltato ai nostri occhi per l'eleganza e l'attenzione ai dettagli...il lavoro si intitola "Raw – The ultimate delicacy”. Girotto al tempo si era divertito a ricreare facce imbronciate, felici, ingenue o sorprese e le aveva “montate” sul corpo di bambini per dare forma ai “bamboccioni” tanto criticati [...]

Tutti amano il cibo, non prendiamoci in giro. Certo, chi più e chi meno, ma in linea di massima è risaputo che sia fonte di forti emozioni per molti.Sempre presente e non solo in tavola, il cibo è uno dei protagonisti indiscussi del mondo dell'arte: si pensi alle nature morte, alle fotografie, ai piatti ricercati della novelle cusine, alle illustrazioni hipster che spopolano su Instagram e a molto altro ancora.Tra i devoti del food non ho potuto fare a meno di notare Bobby Doherty, un fotografo di Brooklyn celebre per le sue appetitose composizioni fotografiche.Il ventottenne americano si l[...]

Si può capire qualcosa di una persona, guardando nel suo piatto? Esiste una relazione tra i gusti alimentari e gli aspetti caratteriali di un individuo? Secondo Henry Hargreaves si, è possibile. Il fotografo neozelandese crede che ciò che mangiamo non racconti solo le nostre preferenze in fatto di cibo ma ci definisca in quanto esseri umani. È come se esistesse una sorta di chiave di lettura in grado di interpretare ciò che si è, partendo da ciò che si mangia. Da questa consapevolezza nasce No Seconds, uno dei progetti fotografici più rivoluzionari degli ultimi anni. Henry, ex modello [...]

Credo che il brunch sia l’innovazione più glamour e soddisfacente a cui l’uomo del ventunesimo secolo potesse dar vita. In una quotidianità contaminata da anglicismi vari ed eventuali, neologismi e modi di dire prestati da terre straniere, brunch è la crasi che più mi piace.Nato dall’unione delle parole breakfast e lunch, rappresenta il momento in cui è troppo tardi per fare colazione ma troppo presto per pranzare; colma magistralmente la nostra voglia di dolce e quella di salato, celebra romantiche relazioni complicate come quella tra l’uovo e la marmellata, tra il bacon ed il ca[...]

A volte credo che il cibo possieda una capacità di comunicazione che vada oltre a ogni ragione cognitiva, colpendo il secondo cervello dell'uomo: la pancia. A livello accademico i prodotti alimentari si introducono nella nostra vita presentandosi con diversi appellativi: il marketing parla di categoria di prodotto, di brand e di etichette nutrizionali. Diversi attori, poi, entrano in gioco: la pubblicità ci seduce, ci invoglia a consumare descrivendo le proprietà tangibili e valoriali dei differenti cibi, gli scaffali del supermercato li esibiscono con cura, tentando i clienti a riporli nel[...]

Il cibo è diventato un argomento quasi ossessivo. Dal consumo alla comunicazione non dimenticando lo show business. E proprio su questa scia inarrestabile, abbiamo trovato un progetto fotografico originale e auto ironico. Si chiama MENU e nasce da una collaborazione eccellente tra Robbie Postma, capo chef della J. Walter Thompson di Amsterdam e il suo amico fotografo Robert Harrison. Il duo creativo-culinario presenta il progetto così: “Con questa serie vogliamo portare lo spettatore all'origine di un menu. Non servendo una buona pietanza su un piatto. Ma ingredienti crudi e non trasfor[...]

“È più preziosa, per il genere umano, la scoperta di una nuova pietanza piuttosto che la scoperta di una nuova stella” affermava Anthelme Brillat-Savarin, politico e gastronomo francese noto, tra le altre cose, per i dolci aforismi che negli anni dedicò al cibo. Il verbo mangiare, nel tempo, si è caricato di molteplici valori e significati: da un’accezione prettamente funzionale che è quella della nutrizione alimentare, è diventato, per molti, un rito che si colloca sempre di più sul piano estetico e sociale, diventando forma d’arte e status symbol.Fonte d’ispirazione per pitt[...]
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Friday, 19 July 2019
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